“Senza generare allarme, come previsto dalla normativa sull’obbligo alla comunicazione, in via preventiva e collaborativa domani (oggi, giovedì 27 febbraio, n.d.r), in accordo con l’Ufficio Tecnico, sarà effettuata una verifica sulle 600 seconde case del comune di Tresana relativamente alle zone di contagio (per verificare l’eventuale residenza nelle zone sottoposte a quarantena indicate dall’Ordinanza regionale).
È necessario fornire alle persone non residenti informazioni circa gli obblighi stabiliti in merito alla necessità di informare sulla propria provenienza e sugli spostamenti (DPCM, 25 Febbraio, ulteriori disposizioni attuative DL 6/2020).
L’attività sarà svolta in relazione al rientro dai comuni a rischio verso la nostra terra e in collaborazione con l’Asl Toscana Nord Ovest.
La prevenzione è utile a ridurre i casi di contagio, la congestione degli ospedali e l’esposizione ai rischi delle persone affette da altre patologie”. A dichiararlo dal suo profilo Facebook è il sindaco di Tresana Matteo Mastrini. Alla notizia hanno fatto seguito numerosi commenti di plauso, ma anche qualche preoccupazione e la richiesta di qualche utente che anche gli altri comuni della Lunigiana si attivino per controllare le seconde case.

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