Lunigiana: va in pensione la dottoressa Monali Daniela

Trentotto anni di carriera e oltre quindici come responsabile del Servizio Tossicodipendenze della Lunigiana per la dottoressa Monali Daniela, da oggi in pensione dopo una lunga e felice attività come psicoterapeuta. Di origine zerasca, dopo il diploma al Liceo Scientifico di Villafranca e la laurea in psicologia a Padova, ha sempre lavorato in zona, ottenendo nel tempo notorietà e stima.

Dopo il tirocinio in neuropsichiatria infantile a Pisa, la sua attività la porta infatti – a fine anni Settanta – a Massa, dove lavora come psicologa del Servizio Consultoriale, prima per il Comune poi per l’ASL della provincia. Già allora emerge il suo interesse per quello a cui sempre si è dedicata: la salute del bambino, dell’adolescente e della famiglia del 2014 l’ultima specializzazione conseguita in psicoterapia psicoanalitica al Centro Studi Martha Harris del capoluogo della Toscana). A inizio anni Novanta, il ritorno in Lunigiana e, più precisamente, al Ser. T. di Aulla: è qui che ha costruito la sua “seconda casa”, prima da psicologa poi da responsabile, con una parentesi a capo del Coordinamento dipartimento Dipendenze per l’ASL della provincia. Un’esperienza faticosa, forse, ma bella, salutata con affetto e riconoscenza da Riccardo Varese e Rosanna Vallelonga, rispettivamente presidente e direttore della Società della Salute della Lunigiana, che hanno voluto ringraziarla: “per il percorso comune, umano e professionale” e “per un rapporto di collaborazione che è stato proficuo e foriero di soddisfazioni nell’affrontare le tematiche  – qui così diffuse – della marginalità sociale”. Entrambi hanno voluto sottolineare come “la dottoressa Monali sia stata parte attiva nella creazione del servizio per le dipendenze, con un particolare riguardo alla prevenzione giovanile sia nelle scuole che nei luoghi di aggregazione”.

Luoghi di aggregazione come il Centro Polivalente “Icaro” a Costamala di Licciana Nardi, che su spinta di Daniela Monali ha potuto vedere la luce e che è ormai diventato punto di riferimento per i giovani e gli adolescenti della valle. Uno dei tanti progetti costruiti e realizzati con devozione, di concerto con una squadra che l’ha sempre affiancata con serietà e passione – come è accaduto con l’Associazione Centro Studi Martha Harris, di cui la Monali – insieme ad altri – è socio fondatore. Lavoratrice “instancabile – sottolineano, infatti, anche Vallelonga e Varese – nella sua attività ha saputo concretizzare la più ampia partecipazione dei soggetti che la coadiuvavano, con la creazione di un gruppo di lavoro molto coeso e preparato”. Gruppo di lavoro da oggi affidato al dottore e psichiatra Giuseppe Panico, che le subentra nel ruolo e al quale Varese e Vallelonga augurano buon lavoro. A Daniela Monali, “in qualità di amici sinceri”, rivolgono invece un caloroso saluto e a questo ci uniamo certi che sapremo trovarla presto impegnata in un nuovo progetto.

“La sentenza di oggi (ieri ndr.) rappresenta un momento importante per individuare tutte le responsabilità, anche ai livelli più alti”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta la sentenza di primo grado pronunciata dal Tribunale di Lucca sul disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio.

“Una vera tragedia – prosegue – che sarà ricordata anche nel tempo, e niente, credo, potrà sanare la ferita arrecata alle famiglie coinvolte, 32 le vittime, e alla città intera. Per quanto questa sentenza risponda alla necessità di giustizia, nessuno potrà confortare fino in fondo o ripagare le persone e un intero tessuto sociale così tragicamente toccati”.

“La Regione Toscana si è costituita parte civile e ha fatto la sua parte, ascoltando le richieste delle famiglie e intervenendo nella fase della ricostruzione. Quando da assessore alla sanità – ricorda Rossi – mi occupai di questa dolorosa vicenda, mi trovai di fronte all’intricata situazione normativa che regola il trasporto merci su ferro e rispetto al quale la sicurezza è messa in secondo piano, mentre le ragioni del profitto e del business stanno al primo posto. Abbiamo ottenuto – continua – la riduzione della velocità dei treni merci nei centri abitati, ma con amarezza constatiamo la permanenza di mezzi inadeguati e non controllati che nel settore delle merci circolano in giro per l’Europa. È bene che la giustizia faccia il suo corso – conclude Rossi – ed è altrettanto importante che si continui a chiedere più prevenzione.”

Mastrini: "Abbattiamo le barriere architettoniche del Palazzo Comunale

Domenica alle ore 10.30 presso il Comune di Tresana, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Ferri, si terrà l’inaugurazione dell’intervento di abbattimento delle barriere architettoniche, il secondo in ordine di tempo: “Dopo aver eliminato le barriere al Centro di Socializzazione e Volontariato Le mie Radici è il momento del Palazzo Comunale – afferma il Sindaco Matteo Mastrini – ma c’è ancora molto da fare”.

Un intervento realizzato in sinergia con la Società della Salute e la Regione Toscana: “Ringrazio Rosanna Vallelonga e Debora Luccini della SdS, che ci accompagnano in questo percorso fornendoci tutto il supporto necessario. È importante avere la volontà di abbattere le barriere – sostiene Mastrini -, ma anche tutti gli strumenti necessari”.

Mastrini barriereMolte le Associazioni che hanno collaborato e collaborano con il Comune di Tresana: “Voglio ringraziare Giacomo Perfigli dell’Associazione Paraplegici, Manuela Bondielli di Amici di Elsa e Marco Becattini, che verrà da Firenze per collaudare il nuovo impianto: in questi giorni ci stiamo organizzando per ospitare Marco, ma ci stiamo accorgendo di quante difficoltà debba affrontare una persona diversamente abile anche semplicemente a trovare una struttura che possa accoglierla”. 

Sulla tematica delle barriere c’è molto da fare: “Non ci rendiamo conto di quali difficoltà possano rappresentare una scala ed un gradino, una pendenza troppo ripida ed un pavimento sdrucciolevole per una persona diversamente abile”.

Una legislazione vasta, ma non sempre osservata: “Nonostante la normativa sia in vigore 1986 e si traduca in una serie di obblighi a carico delle pubbliche amministrazioni spesso gli edifici risultano privi degli accorgimenti tecnici necessari”.

Sugli obblighi dei Comuni, Mastrini chiarisce: “L’Art. 32 della legge 41 del 1986 sancisce, per ogni amministrazione comunale, l’obbligo di adottare un PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), ma anche dalla lettura della legge quadro sull’handicap, in particolare dai commi che si occupano delle barriere architettoniche, emerge che in nessun caso le persone disabili possono essere escluse dalla fruizione dei servizi di cui ordinariamente godono gli altri cittadini. Il Comune può rilasciare concessioni edilizie solo in subordine al rispetto della normativa relativa alle barriere architettoniche. Infine la legge 118/1971 stabilisce la precedenza di assegnazione degli alloggi popolari al piano terra agli invalidi che presentino difficoltà motorie che ne facciano richiesta”.

Una battaglia che prosegue: “Non dobbiamo arretrare, dobbiamo investire in questa battaglia di civiltà”

Bugliani illustra come cambia il numero di firme necessarie per proposte di legge di iniziativa popolare

Ok dal Consiglio regionale alla seconda lettura della modifica statutaria Disposizioni in materia di iniziativa popolare delle leggi di istituzione di nuovi comuni o di modifica dei comuni esistenti, primi firmatari Marras e Scaramelli; a illustrarlo in aula il presidente della Prima Commissione Bugliani

“Una legge che dà valore, forza e qualità alla democrazia e va incontro soprattutto alle esigenze di realtà più piccole, che caratterizzano buona parte del territorio toscano – ha commentato il capogruppo Marras – I processi di fusione devono essere il più possibile condivisi e frutto di un confronto costante e continuo tra cittadini, istituzioni e realtà economiche, nuovi assetti che senza dubbio devono avere come obiettivo primario quello di semplificare la vita delle comunità. Con l’approvazione della risoluzione da noi proposta in tema di fusioni dei comuni abbiamo avviato un grande e importante percorso di partecipazione che coinvolge tutta la Regione, un percorso davvero riformista come la tradizione della buona politica toscana insegna e che oggi portiamo avanti”.

“Una proposta di legge che evita sia che si facciano disparità in un tema importante come quello delle fusioni dei comuni, andando a tutelare realtà con un numero esiguo di abitanti, sia che processi di fusione restino incagliati in uno stallo legislativo: questa la duplice ratio del provvedimento. Nel dettaglio prevede di modificare l’articolo 74 modificando il numero di firme, in particolare questa percentuale era stata fissata nel 10% degli elettori di ciascun comune e nel 15% complessivo di tutti i comuni. Con questa proposta di legge, pertanto, si interviene sul comma 1 bis dell’articolo 74 dello Statuto introducendo una relazione inversamente proporzionale tra il numero di firme richiesto per esercitare l’iniziativa popolare delle leggi di fusione ed il peso demografico di ciascun comune interessato, individuando tre classi di popolazione (inferiore a 5.000 abitanti, compresa fra i 5.000 ed i 10.000 abitanti e superiore a 10.000 abitanti), cui corrispondono tre diverse percentuali di sottoscrittori. In particolare, quindi, viene previsto che per i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti sarà necessario un numero di firme pari ad almeno il 25% degli elettori iscritti nelle liste elettorali; per i comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 10.000 abitanti, sarà necessario un numero di firme  pari ad almeno il 20% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del medesimo comune, con un numero minimo di 1250; per i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, sarà necessario un numero di firme pari ad almeno il 15% degli elettori del medesimo comune, con un numero minimo di 2000”. ha illustrato in aula il presidente della Prima Commissione Giacomo Bugliani.

 

"Le sette meraviglie della Lunigiana"

La meraviglia, il ????????? dei Greci, è ciò che suscita nel cuore dell’uomo l’emozione. Da questo sentimento è nato, in Età Ellenistica, l’elenco delle sette opere che per la loro bellezza costituiscono una singolarità degna dell’universale ammirazione.
Il volume, patrocinato dal Rotary club Lunigiana e pubblicato da Maria Pacini Fazzi Editore, il cui ricavato sarà interamente devoluto a favore delle popolazioni terremotate, prende lo spunto da questo modello classico e identifica sette elementi appartenenti al territorio della Lunigiana Storica, che ne rappresentano l’unicità e destano generale meraviglia.
Questa regione etnico-linguistica dal Medioevo ad oggi ha avuto un solo confine, quello dell’antica Diocesi di Luni. Nessun‘altra linea di demarcazione, amministrativa, politica, commerciale ha mai scalfito questa unità territoriale della Lunigiana che, anzi, nei secoli si è rafforzata a dispetto delle spartizioni politico-amministrative avvenute nel corso dei secoli fra le tante “entità” che miravano al controllo del territorio e della via Francigena.

Giuseppe Benelli (sinistra) e Andrea Baldini (destra)
Giuseppe Benelli (sinistra) e Andrea Baldini (destra)

La stessa sopravvivenza del nome Lunigiana è segno di una straordinaria permanenza delle radici comuni, mantenuto saldo nonostante l’estrema parcellizzazione del territorio che ha spinto la popolazione a riconoscersi attorno ad una sola identità.
Dopo il saluto di Giovanni Dosi, presidente del Rotary club Lunigiana, l’Assessore alla cultura del comune di Carrara Giovanna Bernardini introdurrà l’evento e Andrea Baldini, che ha ideato la pubblicazione e curato il saggio introduttivo L’anima identitaria della Lunigiana, coordinerà gli interventi degli autori.
Nel libro sono raccolti articoli di noti studiosi e cultori della lunigianesi, incominciando da
Giuseppe Benelli che, trattando La tradizione dei librai pontremolesi e il premio Bancarella, ha esaminato l’importanza di librai e stampatori lunigianesi nella diffusione del libro, sia in Italia che all’estero.
Trattano delle statue stele Angelo Ghiretti con Dalle scoperte al museo che le rivela e Germano Cavalli in Le statue-stele: da monumenti sconosciuti a simbolo della Lunigiana.
Nicola Gallo illustra i Castelli e Feudi imperiali mentre le nostre Alpi Apuane sono ampiamente esaminate nei saggi di Roberto Ghelfi Tra creste rocciose e candidi marmi: lineamenti territoriali della Lunigiana apuana, di Gian Luigi Maffei Il territorio apuano e i suoi insediamenti, di Liano Già La magia delle montagne e di Romano Bavastro I volti delle Apuane.

Andrea Marmori illustra la storia del Golfo della Spezia, esposta nel suo contributo II più bel golfo dell’universo mentre l’attigua, fantastica natura terrazzata delle Cinque Terre viene descritta da Roberto Ghelfi in Paesaggio e ambiente delle Cinque Terre e da Gian Luigi Maffei in // territorio e gli insediamenti delle Cinque Terre.
Orma di Dante non si cancella di Mirco Manuguerra ricorda come la memoria del sommo poeta sia, ancor oggi, fortemente presente in Lunigiana.
Nell’elegante volume, arricchito da numerose suggestive fotografie di Walter Massari, compare anche lo scritto di Elisabetta Carpiteli che su La Lunigiana linguistica: elementi di riflessione critica, sviluppa l’interessantissimo tema della glottologia dei nostri dialetti.

La presentazione avrà luogo sabato 4 Febbraio 2017 h. 16.30 presso Biblioteca Civica di Carrara.

Durante lo scorso fine settimana sono stati effettuati nel centro di Massa e nelle altre parti della città, ove i “sensori” delle Istituzioni e dei cittadini segnalano problematiche di vario genere, servizi congiunti e coordinati svolti dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza.

Nel “mirino”, la prevenzione ed il contrasto alla microcriminalità, agli atti di vandalismo, al disturbo della quiete pubblica oltre che all’abuso di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche, soprattutto da parte dei giovani che si riuniscono in alcune piazze dell’area urbana.

I controlli attuati in particolare dalla Polizia Stradale, hanno riguardato anche la viabilità, attraverso l’utilizzo dell’alcoltest, tramite il precursore per scongiurare eventuali incidenti stradali, dovuti appunto all’abuso delle bevande alcoliche da parte dei conducenti. Il dispositivo ha anche previsto la presenza di unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza, che hanno svolto accurati controlli tra i frequentatori dei luoghi ove sono maggiormente presenti i giovani massesi.

Nel complesso sono state identificate e controllate 136 persone e 14 automobilisti, senza che da tale attività sia emersa alcuna violazione penale.

Scuola, presto le famiglie che hanno fatto domanda per i contributi potranno incassarli

Buone notizie dal fronte del diritto allo studio scolastico. Tutte le famiglie che hanno fatto domanda e che, risultando idonee, sono entrate in graduatoria per il contributo previsto dal “Pacchetto scuola 2016-2017”, potranno presto incassarlo.
Oltre a raggiungere tutti gli idonei, il contributo della Regione arriverà in tempi più rapidi: le famiglie degli alunni che frequentano le scuole secondarie (inferiori e superiori) stanno in alcuni casi già ricevendo e, in altri casi, si vedranno liquidare il sussidio a partire dalle prossime settimane.
La Regione ha mantenuto l’impegno di concludere la procedura entro dicembre 2016, per poi passare la mano ai Comuni ai quali spetta ora di completare le operazioni per il pagamento. In ogni caso, per la prima volta, il pagamento potrà avvenire nella prima parte dell’anno scolastico in corso, traguardo non da poco visto che, in passato, a causa di un iter lungo e complesso, non avveniva prima della primavera/estate dell’anno successivo.

“Abbiamo mantenuto la promessa di anticipare di diversi mesi l’assegnazione del bonus – spiega l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Cristina Grieco-. Il risultato è importante e ringrazio gli uffici competenti per il grande lavoro di semplificazione e cambio della procedura. Siamo consapevoli che l’anticipo dei tempi per le famiglie in difficoltà quali quelle cui la misura è rivolta, può fare davvero la differenza. Ma la velocizzazione – prosegue – non è l’unico risultato del nostro lavoro. Oltre ad aver dato risposta al fabbisogno espresso dal territorio, con il pacchetto scuola 2016-2017 abbiamo infatti omogeneizzato importi e criteri di assegnazione su scala regionale, introducendo, fra l’altro, un bando unico e un’unica soglia Isee, eliminando così disparità di trattamento”.
Il pacchetto scuola prevede l’erogazione di somme per il diritto allo studio  (acquisto di libri scolastici, ma anche altre spese scolastiche quali quelle di cartoleria, attrezzatura e trasporto per gli studenti pendolari), per alunni che frequentano scuole medie e superiori di famiglie con reddito Isee fino a 15 mila euro.
Gli alunni beneficiari del sussidio per l’anno 2016-17 sono in tutto 20.059, per un fabbisogno complessivo di 3 milioni e 884 mila euro (al netto della Provincia di Livorno che sta provvedendo in questi giorni ad elaborare i dati).
Il numero dei beneficiari è più elevato per quanto riguarda la scuola media inferiore, con oltre 10 mila utenti, a fronte di circa 9 mila 500 delle superiori.
A partire dall’anno scolastico 2016-2017 è stato inoltre deciso di concentrarsi sulle scuole secondarie, dove il costo degli studi per le famiglie è molto più elevato, eliminando le primarie dove i libri di testo sono gratuiti.

Buone notizie anche per le famiglie che erano ancora in attesa per l’a.s. 2015/2016; grazie alla destinazione di risorse aggiuntive (uno stanziamento di oltre 2 milioni di euro) è stato possibile scorrere la graduatoria, andando a soddisfare migliaia di domande che lo scorso anno erano rimaste inevase.

Poste, la CGIL denuncia: 54 porta lettere a rischio e disservizi nei piccoli comuni

Posti di lavoro a rischio, per la precisione 54, e un servizio di consegna della posta ordinaria a giorni alterni, senza considerare i paesi a bassa densità abitativa i cui abitanti rischiano di vedersi recapitata la posta ogni 6 giorni in caso di giorni festivi infrasettimanali. Questi alcuni dei rischi del piano di riorganizzazione di Poste Italiane denunciati dalla CGIL provinciale e dal SLC CGIL regionale, che si occupa del settore postale. Piano che dovrebbe prendere il via a inizio marzo, affermano dalla CGIL.

Mentre a Massa, Carrara, Aulla e Pontremoli – comuni che contano 146,895 utenti – la posta arriverà a giorni alterni, con la garanzia però del recapito di raccomandate, nei comuni più piccoli si rischiano forti disservizi anche a causa della paventata riduzione degli uffici postali. A farne le spese saranno 52.500 cittadini, spiegano dalla CGIL, senza contare i circa 180 portalettere considerati “in eccedenza” dal piano delle Poste. Dal sindacato denunciano che il 30% di loro sarà collocato in una lista non in esubero, spostato su tutto il territorio provinciale fino alla copertura delle necessità degli uffici postali locali, e il resto del personale ricollocato fuori provincia.

Dopo lo sciopero organizzato il 4 novembre l’azienda si era seduta al tavolo delle trattative con i sindacati, che spiegano però di non essere ancora giunti ad un accordo, anche se sono riusciti a prolungare i tempi di attuazione del piano di riorganizzazione fino a fine febbraio. Nel frattempo continua il dialogo con Poste Italiane e Regione – dove dalla CGIL spiegano che sarebbe stato già raggiunto un accordo di cui non conoscono i contenuti per la chiusura di alcuni uffici postali – e a breve sarebbe in preparazione un nuovo sciopero del settore per richiamare l’attenzione su un disservizio che rischia di penalizzare i paesi a rischio spopolamento e molti lavoratori anche in Lunigiana.

Silence, viaggio in Giappone e nella spiritualità

Prima metà del XVII secolo, padre Rodrigues (Andrew Garfield) e padre Garupe (Adam Driver), appartenenti all’ordine dei gesuiti, partono alla volta del Giappone, paese ostile all’indottrinamento cristiano, alla ricerca del loro mentore padre Ferreira (Liam Neeson). I due sacerdoti entreranno in contatto con le comunità cristiane locali, costrette alla clandestinità, e conosceranno le sofferenze della persecuzione religiosa portata avanti dall’inquisitore Inoue (Issei Ogata).
Ci sono voluti ventotto anni al regista Martin Scorsese (Taxi Driver, Toro Scatenato, Quei bravi ragazzi) per portare sul grande schermo la sua trasposizione del romanzo Silenzio di Sh?saku End?; una produzione travagliata che ha visto anche un cambio completo del cast pensato originariamente per il film (nel 2009 erano in corso le trattative con Daniel Day-Lewis, Benicio del Toro e Gael García Bernal).
Un progetto fortemente sentito dal regista che ha da sempre mostrato una certa affinità con i temi della religione, retaggio delle sue origini italoamericane (da giovane prese anche in seria considerazione la via del sacerdozio; idea poi abbandonata dopo “la scoperta del rock ‘n’ roll” e l’innamoramento per il cinema), e della spiritualità (attitudine mostrata in altri suoi lavori quali L’ultima tentazione di Cristo e Kundun, ma anche nel documentario sul “più spirituale dei Beatles” George Harrison:Living in the Material World).
Per l’occasione Scorsese ha ricoperto anche il ruolo di sceneggiatore, affiancato dal fido Jay Cocks (i due avevano già collaborato per L’età dell’innocenza e Gangs of New York); l’autore newyorkese non tornava dietro la macchina da scrivere, per quanto riguarda opere di fiction, dal film Casinò del 1995.
Silence è un film che racconta episodi di differenze e scontri culturali, di intolleranza e persecuzione, ma soprattutto è un film che parla di fede e se sia necessario pagare il prezzo del martirio per essa.
Padre Rodrigues, splendidamente interpretato da Garfield, rappresenta il nostro punto di vista per quasi tutto racconto, la sua voce narrante ci rivela ogni suo stato d’animo e pensiero, ma nella pellicola si trova spazio anche per le ragioni dei “carnefici”.
Le autorità giapponesi erano infatti volte a difendersi da quella che vedevano come una “colonizzazione culturale” da parte delle nazioni occidentali (Portogallo, Spagna, Olanda, Inghilterra), interessate ad intensificare sempre di più la propria influenza commerciale sul Paese del Sol Levante.
In questo giocano un ruolo chiave i personaggi di Inoue e del suo interprete (il bravissimo Tadanobu Asano, protagonista del cult movie di Takashi Miike Ichi the Killer) e le scene che condividono col protagonista.
Il film presenta una ricostruzione storica impeccabile, con costumi e scenografie ad opera dei nostri premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.
Scorsese dirige con uno stile contemplativo, memore di un certo cinema orientale, dipingendo un Giappone, soprattutto nella prima parte, misterioso e avvolto quasi perennemente dall’oscurità e dalla nebbia (nebbia che può nascondere insidie ma anche entità impalpabile come la fede).
Silence rappresenta una delle pellicole più riuscite tra le ultime produzioni di Scorsese, un film che colpisce nel profondo, sia a livello formale che emozionale, e dal carattere fortemente autoriale.
Non aspettatevi “uno Scorsese da grande pubblico” come in The Wolf of Wall Street, non è sicuramente un film per tutti.