Lunigiana: va in pensione la dottoressa Monali Daniela

Trentotto anni di carriera e oltre quindici come responsabile del Servizio Tossicodipendenze della Lunigiana per la dottoressa Monali Daniela, da oggi in pensione dopo una lunga e felice attività come psicoterapeuta. Di origine zerasca, dopo il diploma al Liceo Scientifico di Villafranca e la laurea in psicologia a Padova, ha sempre lavorato in zona, ottenendo nel tempo notorietà e stima.

Dopo il tirocinio in neuropsichiatria infantile a Pisa, la sua attività la porta infatti – a fine anni Settanta – a Massa, dove lavora come psicologa del Servizio Consultoriale, prima per il Comune poi per l’ASL della provincia. Già allora emerge il suo interesse per quello a cui sempre si è dedicata: la salute del bambino, dell’adolescente e della famiglia del 2014 l’ultima specializzazione conseguita in psicoterapia psicoanalitica al Centro Studi Martha Harris del capoluogo della Toscana). A inizio anni Novanta, il ritorno in Lunigiana e, più precisamente, al Ser. T. di Aulla: è qui che ha costruito la sua “seconda casa”, prima da psicologa poi da responsabile, con una parentesi a capo del Coordinamento dipartimento Dipendenze per l’ASL della provincia. Un’esperienza faticosa, forse, ma bella, salutata con affetto e riconoscenza da Riccardo Varese e Rosanna Vallelonga, rispettivamente presidente e direttore della Società della Salute della Lunigiana, che hanno voluto ringraziarla: “per il percorso comune, umano e professionale” e “per un rapporto di collaborazione che è stato proficuo e foriero di soddisfazioni nell’affrontare le tematiche  – qui così diffuse – della marginalità sociale”. Entrambi hanno voluto sottolineare come “la dottoressa Monali sia stata parte attiva nella creazione del servizio per le dipendenze, con un particolare riguardo alla prevenzione giovanile sia nelle scuole che nei luoghi di aggregazione”.

Luoghi di aggregazione come il Centro Polivalente “Icaro” a Costamala di Licciana Nardi, che su spinta di Daniela Monali ha potuto vedere la luce e che è ormai diventato punto di riferimento per i giovani e gli adolescenti della valle. Uno dei tanti progetti costruiti e realizzati con devozione, di concerto con una squadra che l’ha sempre affiancata con serietà e passione – come è accaduto con l’Associazione Centro Studi Martha Harris, di cui la Monali – insieme ad altri – è socio fondatore. Lavoratrice “instancabile – sottolineano, infatti, anche Vallelonga e Varese – nella sua attività ha saputo concretizzare la più ampia partecipazione dei soggetti che la coadiuvavano, con la creazione di un gruppo di lavoro molto coeso e preparato”. Gruppo di lavoro da oggi affidato al dottore e psichiatra Giuseppe Panico, che le subentra nel ruolo e al quale Varese e Vallelonga augurano buon lavoro. A Daniela Monali, “in qualità di amici sinceri”, rivolgono invece un caloroso saluto e a questo ci uniamo certi che sapremo trovarla presto impegnata in un nuovo progetto.

"Le sette meraviglie della Lunigiana"

La meraviglia, il ????????? dei Greci, è ciò che suscita nel cuore dell’uomo l’emozione. Da questo sentimento è nato, in Età Ellenistica, l’elenco delle sette opere che per la loro bellezza costituiscono una singolarità degna dell’universale ammirazione.
Il volume, patrocinato dal Rotary club Lunigiana e pubblicato da Maria Pacini Fazzi Editore, il cui ricavato sarà interamente devoluto a favore delle popolazioni terremotate, prende lo spunto da questo modello classico e identifica sette elementi appartenenti al territorio della Lunigiana Storica, che ne rappresentano l’unicità e destano generale meraviglia.
Questa regione etnico-linguistica dal Medioevo ad oggi ha avuto un solo confine, quello dell’antica Diocesi di Luni. Nessun‘altra linea di demarcazione, amministrativa, politica, commerciale ha mai scalfito questa unità territoriale della Lunigiana che, anzi, nei secoli si è rafforzata a dispetto delle spartizioni politico-amministrative avvenute nel corso dei secoli fra le tante “entità” che miravano al controllo del territorio e della via Francigena.

Giuseppe Benelli (sinistra) e Andrea Baldini (destra)
Giuseppe Benelli (sinistra) e Andrea Baldini (destra)

La stessa sopravvivenza del nome Lunigiana è segno di una straordinaria permanenza delle radici comuni, mantenuto saldo nonostante l’estrema parcellizzazione del territorio che ha spinto la popolazione a riconoscersi attorno ad una sola identità.
Dopo il saluto di Giovanni Dosi, presidente del Rotary club Lunigiana, l’Assessore alla cultura del comune di Carrara Giovanna Bernardini introdurrà l’evento e Andrea Baldini, che ha ideato la pubblicazione e curato il saggio introduttivo L’anima identitaria della Lunigiana, coordinerà gli interventi degli autori.
Nel libro sono raccolti articoli di noti studiosi e cultori della lunigianesi, incominciando da
Giuseppe Benelli che, trattando La tradizione dei librai pontremolesi e il premio Bancarella, ha esaminato l’importanza di librai e stampatori lunigianesi nella diffusione del libro, sia in Italia che all’estero.
Trattano delle statue stele Angelo Ghiretti con Dalle scoperte al museo che le rivela e Germano Cavalli in Le statue-stele: da monumenti sconosciuti a simbolo della Lunigiana.
Nicola Gallo illustra i Castelli e Feudi imperiali mentre le nostre Alpi Apuane sono ampiamente esaminate nei saggi di Roberto Ghelfi Tra creste rocciose e candidi marmi: lineamenti territoriali della Lunigiana apuana, di Gian Luigi Maffei Il territorio apuano e i suoi insediamenti, di Liano Già La magia delle montagne e di Romano Bavastro I volti delle Apuane.

Andrea Marmori illustra la storia del Golfo della Spezia, esposta nel suo contributo II più bel golfo dell’universo mentre l’attigua, fantastica natura terrazzata delle Cinque Terre viene descritta da Roberto Ghelfi in Paesaggio e ambiente delle Cinque Terre e da Gian Luigi Maffei in // territorio e gli insediamenti delle Cinque Terre.
Orma di Dante non si cancella di Mirco Manuguerra ricorda come la memoria del sommo poeta sia, ancor oggi, fortemente presente in Lunigiana.
Nell’elegante volume, arricchito da numerose suggestive fotografie di Walter Massari, compare anche lo scritto di Elisabetta Carpiteli che su La Lunigiana linguistica: elementi di riflessione critica, sviluppa l’interessantissimo tema della glottologia dei nostri dialetti.

La presentazione avrà luogo sabato 4 Febbraio 2017 h. 16.30 presso Biblioteca Civica di Carrara.

SOS-teniamo i Lunilicei è il nome del comitato dei genitori dei licei locali, nato un anno fa – proprio come dice il nome – per sostenere l’attività scolastica del Liceo Classico Giacomo Leopardi di Aulla, del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane Alessandro Malaspina di Pontremoli e del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Villafranca“Uno dei nostri intenti – spiega Emilia Fraschini per il comitato – è quello di dimostrare che i nostri ragazzi tengono all’amore per la Lunigiana. Vogliamo supportare la scuola anche per renderne nota la qualità, che nulla ha da invidiare ad altre scuole, nonostante in molti si spostino a studiare verso La Spezia”.

Sono numerose le attività del comitato, come grande è la collaborazione con le scuole per l’annuale periodo di ‘orientamento’. Tra queste giovedì 2 febbraio ad Aulla presso la sala Tobagi i ragazzi del liceo incontreranno i ragazzi delle scuole medie, all’interno di un incontro organizzato in collaborazione con l’associazione massese Francigenando. A Pontremoli è già stato realizzato un incontro con Patricia Kottelat, docente universitaria di lingue, che ha incontrato gli studenti del Malaspina. Inoltre, il comitato ha preso contatti con l’associazione antimafia “Antonino Caponnetto” e a breve gli studenti potranno incontrare anche il giornalista Paolo Borrometti e Angelo Corbo, sopravvissuto alla strage di Capaci. A Villafranca, invece, Luigi Leonardi storico di Bagnone presenterà il suo ultimo libro I ragazzi del monte Barca. Dallo scorso anno, poi, il comitato organizza anche camminate solidali intitolate “Strada Maestra”.

“Ogni liceo – prosegue Emilia Fraschini – ha un suo comitato interno che si occupa delle peculiarità e delle problematiche della singola scuola, lavorando poi di concerto con il comitato allargato. In questi anni in cui i molti genitori sono all’esperienza con il secondo figlio alle superiori, mentre magari uno è già all’università, ci siamo accorti della qualità del percorso svolto e che i nostri ragazzi non si sono trovati affatto male nel loro percorso di studi. I nostri prossimi obiettivi, infatti, sono l’inizio di un percorso di orientamento post liceale e la creazione di una rete con altri comitati locali. Ci piacerebbe – conclude – lavorare su alcuni problemi della Lunigiana, come ad esempio il servizio dei trasporti pubblici, che seppur fondamentale per gli studenti, in questa zona è davvero tralasciato. Abbiamo già incontrato altri comitati di genitori che operano nelle scuole locali e con il tempo desideriamo consolidare questo dialogo”. Il comitato ha anche una pagina Facebook, per essere aggiornati su tutte le iniziative: https://www.facebook.com/lunilicei/?fref=ts.

Era gremita ieri sera la sala consiliare di Tresana per l’incontro sulla gestione del servizio idrico organizzato dal sindaco Matteo Mastrini, al quale ha partecipato il presidente di Gaia Vincenzo Colle. Presenti in sala per rispondere alle domande dei cittadini anche i dipendenti di Gaia, l’ingegner Ester Della Santa, Ernesto Ferrarini responsabile dell’acquedotto e Nicola Bertoni responsabile dell’area servizi all’utenza.

Va dritto al punto il sindaco di Tresana, che vorrebbe che la gestione dell’acqua tornasse in mano ad una società pubblica: “I cittadini – afferma – pagano con le bollette una SpA che gestisce un bene pubblico. Io proporrò come sindaco alle altre amministrazioni della provincia, che come me hanno voce in capitolo nell’azionariato di Gaia, che la società venga trasformata in Azienda Speciale su modello dell’ABC – Acqua Bene Comune, di Napoli”. Mastrini prosegue con l’elenco delle criticità legate alla gestione idrica nel comune di Tresana, riportate anche in un comunicato stampa: “Gaia è nata per fare investimenti sul territorio, ma in realtà di opere pubbliche ne abbiamo viste poco e solo dopo lunghe insistenze da parte nostra. In questi anni siamo riusciti a riqualificare l’acquedotto di Popetto, a realizzare la nuova rete in via Tanigatti e via Casa Nuova, ma tutto il resto è ancora da fare. Chiedo di sostituire tutte le tubazioni vecchie, delocalizzare il serbatoio di Giovagallo in frana, sostituire la condotta adduttrice dai pozzi in località Nave al serbatoio di Canala, interrare le tubazioni e sostituirle in località Palazzo“.

Il presidente Colle ribadisce che la società ha programmato per i prossimi anni e già realizzato diversi interventi nel comune.Tra i più critici da concretizzare la sostituzione di una tubazione di portata inferiore a quanto necessario, che si trova sulla strada provinciale e che serve Tresana: “Stiamo valutando una trattativa con la provincia, che nelle aree di sua competenza prevede degli interventi che richiedono l’impiego di molte spese solo per sotterrare il tubo”. Alle critiche sulle nuove assunzioni della società nonostante un deficit di 191 milioni di euro Colle risponde: “Abbiamo assunto 6 ingegneri per evitare di esternalizzare la progettazione e i servizi di gestione ordinaria degli impianti. Abbiamo emesso un bando per assumere 14 commerciali perchè l’Autorità Nazionale ha aumentato gli standard qualitativi per il servizio al cliente e quindi noi dobbiamo adeguarci a questa richiesta. Dal 2009/2010 la società ha messo in atto un piano di rientro che sta funzionando. Abbiamo circa 459 dipendenti e secondo l’Autorità Idrica Toscana rientriamo pienamente nella media dei gestori regionali con alcune punte di eccellenza e gestiamo 46 comuni in 3 province diverse”.

Diversi gli interventi che hanno messo sotto la lente di ingrandimento i problemi e le criticità nella gestione del servizio idrico da parte di Gaia, tra cui quello di Alfonzo Baldi presidente del comitato Acqua alla Gola di Massa, di Luigi Filippi presidente dell’Associazione Europea Consumatori, del consigliere comunale di Bagnone Alberto Santini, di Paolo Zammori per il comune di Filattiera, di Serafino Altieri di Licciana Nardi.

Alla fine dell’incontro Mastrini propone la rimunicipalizzazione del servizio: “Serve la volontà politica. Nei comuni al voto chiederemmo ai candidati di inserire nel programma questo punto. Nei comuni dove non si vota cercheremo di organizzare comitati per chiedere di avviare il percorso. I comuni della Lunigiana, a qualsiasi schieramento appartengono, hanno un dovere nei confronti della popolazione: erogare l’acqua in via tendenzialmente gratuita e comunque al di sotto del prezzo di mercato. La Lunigiana è ricca d’acqua e questo bene viene sciupato ogni giorno, pagato a caro prezzo degli utenti e derivato ai comuni più ricchi e più grandi di noi, senza alcun ritorno per la popolazione. La nostra risposta è Lunigiana Bene Comune, un’Azienda speciale che realizzi gli obiettivi che qualunque Azienda pubblica dovrebbe raggiungere”.

Massa Carrara: E-Goodlife arriva anche nella nostra provincia

Anno nuovo, vita nuova con E-Goodlife: è il nuovo servizio per la gestione della propria casa che Enel Energia ha lanciato nel 2017 anche a Massa, Carrara e provincia nel segno dell’innovazione e dell’efficienza energetica. In pratica, grazie a questa tecnologia è possibile controllare e gestire la propria abitazione a distanza, svegliarsi con l’aroma del caffè e programmare le attività degli elettrodomestici, svolgere attività da remoto e guardare in ogni angolo della casa quando non si è presenti, tutto a portata di un semplice click.

E-goodlife è un sistema integrato di servizi utili e innovativi che partono dal mondo dell’energia per ampliarsi a una molteplicità di aspetti che permettono un controllo efficace della casa e dei propri cari, una maggiore consapevolezza dei consumi e l’ottimizzazione degli stessi. Il kit di installazione, infatti, con le sue prese intelligenti permette di controllare il consumo dei dispositivi collegati, accendendoli e spegnendoli da remoto; i sensori porta/finestra e la webcam possono invece comunicare, tramite l’invio di una notifica, quando viene rilevato un movimento. Il tutto sempre tramite smartphone o tablet così da poter gestire ogni contrattempo al meglio e velocemente anche non si è presenti in casa. Da qualsiasi luogo è possibile ordinare la spesa, economizzare i tempi, ricevere notifiche sugli scioperi o informazioni utili sulla mobilità. E anche intraprendere sfide perché e-goodlife premia i comportamenti virtuosi, in termini di efficienza energetica e di sostenibilità ambientale, attraverso promozioni personalizzate.

Un servizio pensato per chi deve gestire la quotidianità tra mille impegni e che, grazie ai dispositivi presenti nel kit, a un sistema di notifiche totalmente personalizzabile e una serie di opportunità aggiuntive disponibili tramite app dedicata, può finalmente eliminare molte ansie e permettere di coordinare con più serenità le tante attività della giornata. E-goodlife è semplice anche da attivare: è possibile ricevere tutte le informazioni su https://www.e-goodlife.it/ e anche al Punto Enel di Massa, in viale Stazione 40, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 15:00.

Progetti per l'Orto botanico dei Frignoli: "L'Unione sfrutti il PIT"

Da un’idea del Sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, e di Roberto Orefici, dipendente della Regione, grazie al supporto del dottor Emmanuele Lupi, nasce il Progetto L’Orto delle meraviglie. “La proposta è rivolta all’Unione dei Comuni – affermano Mastrini e Orefici – e a nostro avviso sarebbe in grado di raccogliere molte esigenze del territorio: sostenere la biodiversità, migliorare lo stato di conservazione di un’area importante come quella dell’Orto botanico dei Frignoli di Fivizzano e creare lavoro”.

L’opportunità è fornita dal nuovo bando per Progetti Integrati Territoriali (Pit): “Sarebbe sufficiente che l’Unione presentasse al Gal la domanda per intervenire sull’area: attualmente il mantenimento delle vasche in cui vivono gli organismi acquatici è garantito dall’acqua del fiume. Gli scarti prodotti risultano semplicemente rifiuti, ma se attivassimo questo percorso potrebbero essere utilizzati per la produzione. Sarebbe sufficiente utilizzare l’acqua delle vasche per la realizzazione di serre: l’acqua sarebbe depurata dai vegetali coltivati e potrebbe essere riutilizzata per le vasche. Gli scarti degli organismi acquatici potrebbe essere utili alla concimazione: in questo modo l’acqua depurata consentirebbe di non attingere risorse idriche al fiume e garantirebbe il ciclo della vita in serra ed in vasca”. Un’idea che porterebbe a una nuova forma di economia: “Si potrebbe pensare alla produzione in serra ed alla vendita di quanto coltivato. L’opportunità del Pit è importante per attingere risorse che altrimenti, come spesso avviene, la Lunigiana perderebbe”??.

Questa la proposta della squadra al fianco del Sindaco di Tresana, ma, nel frattempo, anche la lista civica fivizzanese “Cambiamo Adesso!” ‘va alla carica’, chiedendo la riapertura del sito e sottolineando che è “dall’ottobre del 2014, attraverso il Consigliere dell’Unione Matteo Pinelli, che si è interessata all’argomento, acquisendo in prima istanza la documentazione relativa agli interventi effettuati e presentando poi un’interpellanza ad hoc. “Era stato lo stesso Presidente dell’Unione Riccardo Ballerini – raccontano – a rispondere per iscritto all’interpellanza durante il Consiglio che si è tenuto a Fivizzano l’11 maggio 2016, informando che i lavori di messa in sicurezza erano terminati ed erano cominciati una serie di sopraluoghi che avrebbero portato in tempi brevi alla riapertura di questo importante sito di interesse naturalistico e culturale al quale potranno accedere sia le scuole che i turisti interessati”. Anche per loro, “l’Unione di comuni Montana Lunigiana non può farsi scappare la possibilità di presentare un progetto da inserire nel PIT – Progetti integrati territoriali, al fine di riportare l’orto agli antichi splendori e creare nuove opportunità , anche di lavoro”.

“Naturalmente – concludono – continueremo a vigilare perchè gli impegni presi dall’Unione si concretizzino nei tempi annunciati e, fin da ora, offriamo la nostra collaborazione al Presidente Ballerini per la stesura di un progetto da presentare nel tempi previsti dal bando, sempre nell’interesse della popolazione e del territorio lunigianese”.

Con Farfalle in Cammino per essere… "Turista a casa tua"

“Abitiamo in un luogo meraviglioso e questo lo sappiamo bene, sebbene spesso non lo rispettiamo e curiamo come dovremmo: a cavallo tra Appennino, Alpi Apuane, Mar Ligure e Tirreno, tra tre Regioni, all’incrocio di climi e culture differenti, tra l’Europa e il Mediterraneo. Ma quanto conosciamo di “casa nostra”, del nostro territorio? Chi di noi si è mai spinto al di fuori delle grandi mete “classiche” – il bagno a Monterosso, la camminata al Lago Santo, l’escursione a Campo Cecina? Chi di noi è mai stato a Campo Catino e all’Eremo di San Viano o al Podere Lovara, Bene F.A.I., tra Monterosso e Levanto? Chi di noi è mai stato a Campiglia da Portovenere o, ancora, è salito su una Ebike e ha conquistato i Prati di Logarghena?”

Quanto è vero! Ed è proprio questo ciò che ha pensato e riconosciuto l’Associazione di Turismo Responsabile Farfalle in Cammino che, per questo inizio 2017 e in collaborazione con i propri soci, guide ambientali e guide turistiche, vuole proporre un calendario di 10 escursioni dal nome “TURISTA A CASA TUA”: rivolto in particolare ai locali, ma ovviamente aperto a tutti, per scoprire le meraviglie di casa “fuori dall’ordinario” tra Appennino, Apuane, Cinque Terre e Golfo dei Poeti, da febbraio a maggio, immersi nella ricchezza unica del nostro paesaggio.

Qui di seguito il Calendario delle 10 Escursioni. Poi, sul sito www.farfalleincammino.org, nel Calendario Eventi, e sulla Pagina Facebook verranno pubblicati, con una decina di giorni di anticipo rispetto alla partenza, tutti i dettagli per ogni proposta, ma le date e le destinazioni sono già fissate e certe – tutte da segnare.

5 Febbraio – Muzzerone Campiglia-Anello del Monte Castellana – GOLFO DEI POETI
12 Febbraio – A Piedi lungo il Fiume Magra- LUNIGIANA
26 Febbraio – Anello di Monterosso – 5 TERRE
12 Marzo – Da Levanto a Monterosso per scoprire Podere Case Lovara, Beni F.A.I.- 5 TERRE
19 Marzo – Dal castagneto al mare – L’anello di Riomaggiore – 5 TERRE
26 Marzo – Il Sentiero dei Librai di Montereggio – LUNIGIANA
02 Aprile – La Pietra di Bismantova – ALTRO APPENNINO
09 Aprile – Vicina Garfagnana – Campo Catino e l’Eremo di San Viano – APUANE
23 Aprile – Cisa Segreta e la Val Baganza – ALTRO APPENNINO
14 Maggio – Ai Prati di Logarghena in Ebikes – LUNIGIANA

Per la partecipazione è necessario prenotare entro le ore 20 del venerdì sera precedente all’escursione via e-mail info@farfalleincammino.org o ai numeri della segreteria 3315740114 – 3488097918, indicando nome, cognome e codice fiscale di ogni partecipante (per l’attivazione dell’assicurazione personale infortuni). Le escursioni partono al raggiungimento del numero minimo di 10 persone. Per la partecipazione è richiesto un piccolo “Contributo Associazione”: per i soci sostenitori la prima escursione è gratis, mentre dalla seconda il costo di ogni escursione è di 8 euro; per i non soci il costo è di 12 euro; i bambini, da 0 a 3 anni non pagano, da 4 a 12 hanno uno sconto del 50%. Ovviamente, c’è la possibilità di tesserarsi – e diventare quindi socio sostenitore – anche il giorno dell’escursione (costo tessera 10 euro). Gli spostamenti, i pranzi, le degustazioni e ogni spesa sono a carico dei partecipanti.

Non perdete l’occasione, lo diciamo sempre che il nostro è un territorio tutto da scoprire!

Poste Italiane: riorganizzazione e tagli in Lunigiana

In arrivo una nuova riorganizzazione di Poste Italiane in Lunigiana, con consegna delle lettere a giorni alterni, che rischia di aggravare i disagi dei cittadini, che da tempo lamentano lunghe attese nelle consegne. A renderlo noto Fabio Tognoni, il segretario territoriale del settore poste della CISL, che spiega anche che con la riorganizzazione la posta potrebbe andare in consegna solo 10 giorni al mese.

Coinvolti nel piano gli uffici postali di Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Montignoso, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana e Zeri, comuni in cui la posta potrebbe essere consegnata 5 volte in due settimane, con turni che andrebbero il lunedì, il mercoledì e il venerdì nella prima settimana e il martedì e il giovedì nella seconda. Anche a Massa, Aulla, Carrara e Villafranca è prevista una riorganizzazione dei servizi a seconda dei prodotti proposti da Poste Italiane. Disagi anche per i dipendenti di Poste Italiane che tra tagli e riorganizzazioni lavorano nell’incertezza. Sembra che Poste Italiane abbia già inviato ai sindaci dei comuni interessati alla riorganizzazione una comunicazione, come previsto da una delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Secondo la CISL il piano non è ancora stato presentato dall’azienda ai sindacati, che comunque prevedono che la riorganizzazione possa partire entro fine febbraio o inizio marzo. Sono in molti, però, i cittadini di queste zone che lamentano il fatto che la posta venga in realtà già consegnata in blocco, a date che non sembrano fisse o prestabilite, con i relativi disagi creati dalla scadenza di multe e bollette o anche dall’arrivo di risposte di esami medici mesi dopo averli effettuati. Qualcuno si è visto staccare anche luce e gas a causa di questi ritardi. Insomma tagli e riorganizzazioni che vanno ulteriormente a pesare sui cittadini di zone e frazioni montane isolate privati di quello che una volta era un servizio garantito e ora appare sempre più legato alla fortuna che la posta arrivi prima o poi.

GAIA: bollette in arrivo a Bagnone, Casola, Comano e Filattiera

Sono in partite il 24 gennaio le prossime bollette dell’acqua dirette alle utenze dei comuni di Bagnone, Casola, Comano, Filattiera in Lunigiana, con scadenza prevista per il pagamento lunedì 27 febbraio 2017.

La Società ricorda che, oltre agli orari di apertura degli sportelli, per richiedere informazioni sia sulla fatturazione in arrivo, sia su tutte le pratiche commerciali è sempre disponibile il numero verde gratuito 800-223377 (199-113377 da telefonia mobile, con costi a seconda del proprio piano tariffario), attivo durante gli orari di ufficio e, in caso di mancata risposta, con servizio di richiamata al numero indicato dall’utente.

COME OTTENERE SCONTIGAIA riserva a tutti gli utenti domestico residenti sia una modulazione tariffaria più vantaggiosa per i nuclei di 4 componenti e oltre (famiglie numerose), sia agevolazioni in base al reddito. Le agevolazioni sono cumulabili e permettono di risparmiare fino a oltre il 50% in bolletta. L’agevolazione ISEE va rinnovata ogni anno entro il 31 dicembre, la validità della tariffa per famiglie numerose è stata invece prolungata a 5 anni da GAIA, nell’intento di rendere maggiormente comodo il rinnovo.

Sul sito www.gaia-spa.it, sui Social (Facebook, Twitter e Youtube), e al numero verde 800-223377 (199-113377 da telefonia mobile) aggiornamenti e info su tutte le attività del Gestore.

Polo Universitario Marconi: passaggio importante. L'assessora Parodi dice "no alle strumentalizzazioni elettoralistiche"

Il Polo Universitario sta per compiere un grande passo in avanti: ieri, l’ingresso dell’Università degli studi di Genova nella compagine societaria di Promostudi. Con un accordo unanime, i soci di Promostudi hanno lavorato ad una revisione dello statuto della fondazione partecipata dal Comune della Spezia, al fine di ridefinire un sistema di governance per fare fronte alle nuove esigenze, anche organizzative, del Polo Marconi.
Sono stati revisionati, dunque, gli organismi della fondazione con un ampliamento del numero di membri del Comitato esecutivo (che – è bene ricordarlo – non percepiscono, come neanche quelli del Consiglio di indirizzo, alcun tipo di gettone) ed è stata prevista la possibilità di dotare il Polo Universitario di un’eventuale figura dirigenziale, visto il progetto di sostanziale ampliamento che sarà conseguente al trasferimento al Falcomatà.

In termini più pratici, ci si dota dal punto di vista statutario, della possibilità di nominare definendone “durata e compensi” una figura dirigenziale. Questo accadrà se ritenuto necessario a valle di un bando pubblico indetto da Promostudi, a seconda delle esigenze .Non è nelle intenzioni dell’amministrazione nominare alcun “nuovo dirigente”; ma qualora i soci lo ritenessero opportuno in vista del Falcomatà, sarà possibile farlo, prevedendo una figura part time che possa garantire lo sviluppo del progetto Polo Universitario, e lavorandoci, essendo pagato per farlo.
“Il polo universitario – ha commentato l’assessora al Polo Universitario Alice Parodi – è riuscito, con la coesione di tutta una città, a superare il pericolo di chiusura derivante dell’applicazione della legge Gelmini. A pioggia, allora, ed era il 2013, forze politiche di tutti gli schieramenti appoggiavano gli studenti, i soci e l’ex presidente Dino Nascetti nello sforzo corale a difesa di una piccola eccellenza europea, qui, nella nostra città. Oggi, in un momento di cruciale importanza nello sviluppo di questa realtà, ma soprattutto a qualche mese dalle elezioni, nonostante l’impegno continuo di Comune, Fondazione Carispe, Confindustria, CCIA e Autorità Portuale, che insieme hanno strutturato un percorso condiviso su questa nuova governance, questa coesione non c’è. Durante la V commissione svoltasi ieri a Palazzo Civico, sono state date risposte e chiarimenti a tutti i dubbi sollevati dai commissari per oltre un’ora e un quarto di discussione. A valle della richiesta di chiarimento sul direttore, a cui stavo dando un’ulteriore risposta, l’opposizione ha lasciato la commissione in massa, non ascoltando neanche ciò che l’amministrazione era disposta a fare. Proprio durante i lavori di commissione, l’Amministrazione Comunale ha tenuto a precisare come, in accordo con tutti i soci, si siano volute mantenere le maggioranze qualificate per le nomine, poiché nel progetto del Polo Universitario si procede solo se ci si impegna e ci si crede coralmente, al di là di strumentalizzazioni di carattere elettoralistico”.