Tumori della cervice uterina: all’ospedale delle Apuane studio del dottor Alessandro Ghelardi sull’uso sperimentale del vaccino HPV

Ieri a Carrara, Alessandro Ghelardi, ginecologo esperto in patologie oncologiche femminili correlate al papilloma virus (HPV), ha presentato il nuovo studio sperimentale sull’utilizzo del vaccino HPV come adiuvante al trattamento chirurgico per la riduzione delle recidive di malattia in pazienti operate per lesioni pretumorali e nel carcinoma microinvasivo della cervice uterina.

Lo studio, autorizzato da Aifa, è coordinato a livello nazionale dall’Azienda Usl Toscana nord ovest, è uno studio clinico di fase tre, i cui risultati potrebbero sancire definitivamente l’utilizzo della vaccinazione adiuvante la chirurgia in questo tipo di carcinomi, per contrastare il ritorno della malattia e quindi ridurre le complicanze ostetriche post trattamento.

Il vaccino per l’HPV, attualmente utilizzato per l’immunizzazione delle bambine, grazie all’intuizione della sperimentazione clinica condotta presso l’Azienda Usl Toscana nord ovest è divenuto strumento fondamentale per consolidare i dati della chirurgia, tanto da divenire dapprima in Regione Toscana, già dal 2019, e poi su tutto il territorio nazionale, una raccomandazione ufficiale e gratuita per le donne trattate.

Il precedente studio clinico “Speranza”, pubblicato nel 2018, ha diffuso l’informazione al mondo scientifico sull’utilità della vaccinazione post chirurgica, dimostrando come l’utilizzo del vaccino previene le recidive tumorali in maniera significativa, con percentuali che si attestano oltre l’80%.

Oggi, lo studio ha l’obiettivo di confermare questo dato, stabilire quale sia il momento migliore in cui vaccinare le pazienti operate, capire i meccanismi immunologici con cui questo strumento offre tale protezione dalle recidive e verificare il vantaggio in termini di una più rapida guarigione e ritorno ai controlli routinari post intervento.

Sono stati necessari due anni per disegnare lo studio, affrontare le varie fasi istituzionali e le revisioni cui la sperimentazione è stata sottoposta. Lo studio multicentrico è coordinato all’ospedale Apuane e coinvolge i principali centri di ricerca italiani per la prevenzione del tumore della cervice: Vita Salute Università San Raffaele IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano; Unità di Ginecologia Preventiva Istituto Europeo Oncologico (IEO); Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Università di Milano; Università di Torino; Istituto Nazionale Tumori Fondazione “Pascale”, Napoli; Dipartimento di Scienze Cliniche Università delle Marche, Ancona; Dipartimento di Promozione della Salute Università di Palermo; Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” Università Cattolica, Roma.

Dall’esito dei risultati l’Istituto Superiore di Sanità potrà ricavare dati utilissimi per aggiornare le linee guida e le raccomandazioni per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina, con forte e positiva ricaduta in termine di salute per la popolazione femminile.

Nel luglio 2020 l’Istituto Superiore di Sanità ha istituito un comitato tecnico scientifico unitamente ad un panel di esperti della materia, tra cui il dottor Alessandro Ghelardi, e ha emesso una raccomandazione in favore della vaccinazione adiuvante, sulla scorta delle evidenze scientifiche raccolte dal progetto Speranza: sono le “Linee guida condivise per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina – Raccomandazione: Vaccinazione Anti HPV post trattamento”.

Presenti alla conferenza anche Alessandro Cosimi, direttore dello screening dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, Cristina Nicolai, responsabile dello screening per l’ambito di Massa e Carrara, Maria Pia Muttini per il Dipartimento oncologico, Mariella Immacolato, direttore della Medicina Legale per l’ambito di Massa e Carrara e Versilia e coordinatore aziendale per la ricerca clinica e relative sperimentazioni, e Roberto Marrai direttore dell’Unità Operativa di Ostretricia e Ginecologica per l’ambito provinciale di Massa e Carrara.

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