venerdì 12 Luglio 2024

Ragazzi a “scuola di soccorso” dalla Misericordia

Oltre 500 i ragazzi di età da tre a 18 anni hanno partecipato per alcune settimane al progetto Asso, acronimo di “A scuola di soccorso” organizzato dalla Federazione regionale delle Misericordie della Toscana che si è svolto a Massa Carrara ed in Lunigiana ed è stato un successo.

Benedetta Ferreri ha chiuso ieri i corsi che si sono svolti per un totale di oltre 100 ragazzi delle medie al comprensivo “Baracchini” di Bagnone; la mattina analogo corso si era svolto sempre al comprensivo “Baracchini” ma  di Villafranca. Presenti: il Governatore della Misericordia di Bagnone Mareno Barbieri e componente il Consiglio Nazionale delle Misericordie Benedetta Ferreri responsabile alla formazione regionale delle Misericordie della Toscana, Fausto Casotti coordinatore provinciale del coordinamento di Massa, Ugo Zani delegato alla formazione del coordinamento Misericordie di Massa, formatori e formatrici: Davide Pilasti, Chiara Bertolini, Mattia Cabrelli della Misericordia di Bagnone e Pontremoli, e la docente referente del progetto ASSO, professoressa Michela Federici.

Benedetta Ferreri

 “Il progetto Asso – spiega Benedetta Ferreri – dal suo avvio ha incontrato circa 110 mila studenti in Toscana. Utilizzando un linguaggio adeguato per ogni fascia d’età incontrata, l’obiettivo è stato quello di trasmettere il primo soccorso fin dall’infanzia, creare dei soccorritori sia pure in erba, ma capaci di individuare i pericoli che ogni giorni purtroppo sia sulle strade che in casa accadono. Il progetto a Massa Carrara – continua l’esponente della formazione – ha avuto un grande successo che sarà ripetuto anche nei prossimi anni“. Ai piccoli i formatori hanno insegnato a riconoscere le situazioni di pericolo e le persone bisognose di aiuto per poter allertare i soccorsi, ai più grandi una volta individuati i bisogni di aiuti a svolgere le manovre di primo soccorso in attesa dei soccorsi: 118 ed altri.

I dirigenti della Misericordia hanno colto l’occasione di “ringraziare i dirigenti scolastici che hanno dato là possibilità di incontrare i nostri giovani e trarre da loro le energie per dare continuità alla nostra azione dedicata al “servizio della persona”. Siamo certi che nei ragazzi resterà memoria di questa giornata e chissà, un giorno, saranno anche loro compartecipi di questa missione in favore del prossimo in momenti di bisogno è di debolezza. La  scuola  rappresenta  un’esperienza  psicosociale  molto  importante.  È  proprio  dal  processo  di socializzazione e dal ruolo educativo degli adulti, che i bambini e i ragazzi costruiscono anche la propria moralità.  Nella  scuola  di  oggi  si  sente  forte il  bisogno  di aiutare  quelli  che  saranno gli adulti  del  domani ad essere  cittadini consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri doveri.   Il progetto asso   nasce  per  rispondere  alla  mancanza  di  sensibilizzazione  verso  l’aiuto  e  il  soccorso  del  prossimo:  da  una  parte  si mira  a  dare  delle  conoscenze  di  base sul  giusto modo  di  agire  in  determinate  situazioni  “critiche”,  dall’altra  si  spinge  così  i  giovani  ad  individuare  i  bisogni  dell’altro  e  ad  avere  una  comprensione più empatica verso i coetanei e gli adulti”.  

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