8 Febbraio 2023

SDS: ottenuto un finanziamento di 715 mila euro per i percorsi di autonomia per persone con disabilità

“Un altro bel risultato per la Società della Salute della Lunigiana, che, nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha ottenuto – commenta il presidente Riccardo Varese – l’ingente cifra di 715mila euro per dare sostanza al progetto dei percorsi di autonomia per persone con disabilità”.

L’obiettivo generale del progetto è creare percorsi che evitino l’istituzionalizzazione delle persone con disabilità, migliorando i livelli di autonomia attraverso l’indipendenza abitativa e le opportunità di accesso al lavoro.

Si tratta di percorsi costruiti assieme alle persone con disabilità e alle loro famiglie, che promuovono la più ampia partecipazione possibile di queste all’elaborazione del loro progetto personalizzato di vita.

“La linea di finanziamento in questione – spiega il direttore facente funzione della SdS Lunigiana, Amedeo Baldi – è stata ammessa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è stato formalizzato l’accordo di partenariato ed è stata sottoscritta apposita convenzione con il Ministero stesso.

Le consolidate esperienze sul territorio, inoltre, hanno permesso di sviluppare relazioni istituzionali tali da costituire una solida base di partenza per la gestione e lo sviluppo delle relazioni tra i soggetti che saranno impegnati nella realizzazione del progetto.

Centrale è l’importanza, per le persone con disabilità, della loro autonomia ed indipendenza individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte”, aggiunge Baldi.

Scendendo nei dettagli, dal progetto ci si attendono questi principali risultati: realizzazione di progettazioni individualizzate ed attivazione dei relativi sostegni; in una prima fase reperimento di idoneo alloggio in affitto; ristrutturazione di idoneo alloggio, preferibilmente di proprietà pubblica, con adeguate dotazioni domotiche; attivazione di sostegni domiciliari e a distanza, e sperimentazione assistenza e accompagnamento a distanza; valutazione e fornitura delle strumentazioni necessarie a svolgere lavoro da remoto, e azioni formative sotto forma di tirocini; miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

“Tutte le fasi del progetto, dalla valutazione multidimensionale, all’attivazione dei sostegni alla predisposizione della casa, ai percorsi formativi fino alle occasioni di lavoro facilitate dai sostegni domotici ed informatici, alle valutazioni di esito ed alla riprogettazione, si articoleranno su un unico filo conduttore: l’ascolto di desideri ed aspettative della persona con disabilità coinvolta nel percorso”, illustra Angela Neri, vice coordinatore sociale e coordinatore non autosufficienza e disabilità della SdS Lunigiana, la quale sottolinea che “sono già attive due esperienze sul Dopo di Noi/Vita indipendente, rivolte a 7 ragazzi.

Il contesto, infatti, vede dei percorsi avviati e delle partnership che permettono di attivare degli appropriati sostegni individualizzati affinché ogni persona con disabilità possa raggiungere alti livelli di qualità di vita.

I percorsi già avviati saranno un volano per i giovani, che potranno intraprendere un percorso verso la vita indipendente.

In una prima fase, si individuerà idoneo alloggio in affitto nell’attesa di ristrutturare un immobile, in funzione dello specifico nucleo che si sarà costituito.

Dal punto di vista del lavoro, il territorio offre poche opportunità e difficoltà negli spostamenti; per questo si prevedono interventi  sperimentali diretti alla transizione tecnologica verso l’utilizzo di strumenti domotici necessari a garantire una maggiore autonomia in termini di vita indipendente e la possibilità di svolgere attività lavorative a distanza.

L’intervento coprirebbe, quindi, un gap che i servizi, le famiglie e gli utenti – conclude Angela Neri – sono abituati spesso a considerare insormontabili”.

Il progetto, che prevede l’attiva partecipazione degli enti del terzo settore, il coinvolgimento dei servizi per l’impiego ed il coinvolgimento delle associazioni disabili e dei loro familiari presenti sul territorio, verrà gestito in partenariato pubblico/privato sociale mediante stipula di accordo procedimentale di partnerariato con gli enti del terzo settore.

Gli enti che hanno partecipato alla co progettazione e gestiranno in partnership le attività, sono i seguenti: Anffas onlus di Massa Carrara, con sede a Carrara; consorzio Pegaso Network cooperativa sociale onlus, con sede legale nel Comune di Scandicci; Aias onlus, con sede a Massa.

Anffas onlus mette a disposizione un’equipe già esistente ed impegnata negli attuali progetti di vita indipendente, composta da 4 psicologi, 1 pedagogista, 13 operatori, consulenze mediche e infermieristiche, consulenze di educatori abilitati alla gestione dei progetti individuali, personale amministrativo.

Pegaso network mette a disposizione docenti/consulenti specializzati nella formazione sull’utilizzo di attrezzature e presidi domotici ed informatici, 4 tutors con esperienza pluriennale nella gestione e nel monitoraggio di percorsi di inserimento lavorativo di fasce deboli, 2 esperti di amministrazione e rendicontazione, 1 coordinatore per la direzione delle azioni specifiche di progetto.

Aias onlus mette a disposizione 1 assistente sociale specialista con formazione specifica nel campo della progettazione sociale, 1 psicologo psicoterapeuta, 1 amministrativo, 1 psicoterapeuta, 1 oss e autista e mezzo di trasporto idoneo.

Per quanto riguarda, invece, gli aspetti organizzativi/gestionali, per tutta la durata del progetto la struttura mette a disposizione le seguenti risorse tecniche e amministrative, necessarie per portarlo a compimento: 1 referente territoriale (assistente sociale coordinatore area della disabilità, con contratto a tempo indeterminato), figura specifica di riferimento responsabile della valutazione dei bisogni sociosanitari, affinché l’intervento sia coerente e rispondente ai bisogni della persona che si occuperà dell’avvio delle attività e del monitoraggio del progetto; 1 rendicontatore (collaboratore amministrativo, con contratto a tempo indeterminato), che si occuperà della rendicontazione; 1 responsabile del procedimento nell’ambito degli aspetti infrastrutturali (geometra), messo a disposizione da Anffas onlus.

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