Le ricette della tradizione lunigianese: zuppa di cavolo nero

Nei mesi invernali è lui il re degli ortaggi: il cavolo nero. Oltre ad essere saporito e gustoso è anche l’ideale in cucina per preparare tantissime ricette e in più ha anche tante proprietà benefiche per la nostra salute.
Chiamato anche cavolo toscano, cavolo a penna o cavolo palmizio, è formato da un cespo di foglie lunghe e arricciate verde scuro con sfumature bluastre.
Come tutti gli ortaggi appartenenti alla famiglia del cavolo, è ricchissimo di antiossidanti, sali minerali e vitamine, la C in particolare; è un antinfiammatorio naturale ed è in grado di rinforzare le nostre difese immunitarie. Studi recenti lo indicano inoltre come particolarmente utile nella prevenzione dei tumori, nella cura dell’ulcera gastrica e come formidabile scudo naturale contro l’influenza.
Ma vediamo una ricetta semplice e gustosa, da sempre cucinata in Lunigiana:
Ingredienti: 3 cavoli neri, 350gr di fagioli borlotti, 1 osso fresco di maiale, 1/2 pagnotta di pane (meglio se toscano), aglio, sale, pepe, olio d’oliva, formaggio grattugiato.
Procedimento: Fate cuocere i cavoli con un osso di maiale in poca acqua. Lessate a parte i fagioli portandoli a cottura, metà passateli con il passatutto, poi metteteli tutti nel brodo con i cavoli. Abbrustolite 6 fette di pane e strofinatele con aglio, disponete a strati il pane, condite con olio di oliva e formaggio grattugiato e coprite con il brodo. Servite caldo.

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