20 Febbraio 2024, martedì
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Borse, un “pareggio” che vale una vittoria

Le Borse europee stanno ancora attraversando una fase interlocutoria ma, in presenza di una situazione internazionale così esplosiva, anche un periodo all’insegna del trading range può essere molto positivo. I dati di bilancio che saranno diffusi dalle aziende di casa nostra aiuteranno a capire la direzione delle Borse nei prossimi mesi.

Dow Jones e S&P 500 hanno archiviato una settimana da record, grazie ai dati positivi sul Pil made in Usa. Scorporando i dati, vediamo che a spingere i grafici in alto sono i grandi gruppi, soprattutto del settore tech.

Intanto, sempre negli Stati Uniti, si registra una crescita del 3,3% annualizzato, mentre cala l’inflazione (pur in presenza di un aumento dei prezzi). Questo doppio trend positivo sembrerebbe mostrare che, nonostante i tassi alti, le cose di oltre oceano vanno comunque bene. Riguardo al taglio dei tassi è difficile fare previsioni. Sicuramente, prima di decidere, gli istituti centrali esamineranno i dati del primo trimestre di quest’anno, che non si preannunciano brillanti. Un freno allo sviluppo potrebbe provenire dall’interpretazione radicale delle politiche per il clima, che rischiano di trasformare un’esigenza corretta in una serie di gabbie per l’economia. Come la transizione all’elettrico: il sistema, così come è stato predisposto, non funziona ed è costosissimo per il consumatore che sta assumendo una presa di coscienza in grado di cambiare le cose.

Sembra che l’Unione Europea, nel decidere il passaggio dall’alimentazione a benzina o diesel abbia individuato una soluzione (la transizione obbligata all’elettrico) senza pensare alle evoluzioni della ricerca. Entro il 2035 potrebbero emergere nuove alternative praticabili, come le auto a idrogeno, che hanno controindicazioni che un domani potrebbero essere risolte. Anche la protesta degli agricoltori, che si è rapidamente diffusa in gran parte d’Europa, è legata all’obbligo di ridurre le emissioni e ad altre decisioni prese senza un dialogo con la categoria.

La versione radicale delle strategie “verdi” potrebbe generare nuovi problemi legati al gas: Joe Biden ha messo in pausa il rafforzamento degli impianti legati all’export del Gnl. Un problema per l’Europa che rischia di trovarsi nuovamente in carenza di rifornimenti. Nonostante le richieste, sarà difficile che decida di riconsiderare questa disposizione, perché, in piena campagna elettorale, il tema green è uno dei pochi argomenti su cui può trovare consenso per sperare in una rielezione.

Ha fatto molto discutere la sentenza della Cassazione sulla manipolazione dell’Euribor da parte di alcune banche europee. Ma i clienti che potranno chiedere il risarcimento saranno pochi.

La sentenza dovrebbe dunque pesare sulle banche solo qualche decimale di punto. Quanto alle eventuali sanzioni civili per le aziende di credito e quelle penali per i dirigenti, questo è un aspetto su cui l’intervento dei tribunali sembra, almeno per ora, piuttosto carente.

Carlo Vedani
Carlo Vedanihttps://alicantocapital.com/
Collaboratore. Amministratore delegato di Alicanto Capital
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