lunedì 3 Ottobre 2022

Sciopero globale per il clima il 23 settembre

Riceviamo e pubblichiamo:


Se pensate di vivere in Italia anche tra ventotto anni, è il caso di sapere cosa vi aspetta.

Infatti, se la politica continuerà a disinteressarsi dei cambiamenti climatici, la temperatura globale aumenterà, almeno, di due gradi centigradi con conseguenze devastanti sui nostri territori. Un esempio? 

Un aumento di due gradi comporterebbe l’innalzamento del livello del mar Tirreno di ben nove centimetri, con inondazioni sempre più frequenti, soprattutto nelle zone del Livornese e del Grossetano. 

Abbiamo iniziato a scioperare quattro anni fa e notiamo molta più consapevolezza ambientale da parte delle persone; tuttavia chi ha il potere politico per impedire questa catastrofe, rimane fermo.

Abbiamo organizzato marce e ci siamo impegnati tutti i giorni per avere un impatto sulla politica, oltre che per informare le persone di cosa succederà nei prossimi decenni. 

Oggi abbiamo davanti nuove elezioni, ma la crisi climatica è ancora assente dal dibattito. Più noi parliamo di clima, più i principali partiti sembrano fare a gara per prenderci in giro con belle parole a favore dell’ambiente, senza nessun piano completo, ma anzi chiedendo nuovi rigassificatori o altre misure che accelerano la catastrofe climatica.

Le emissioni di CO2 non si stanno riducendo, ma continuano ad aumentare; il mondo continua a espandere le infrastrutture per i combustibili fossili e a versare quantità astronomiche di denaro solo a favore di poche aziende e nel nome dei loro extraprofitti, con somme di guadagno pari al 700% di quelle normali.

Tutto questo mentre le persone più colpite dalle conseguenze della crisi climatica vengono ancora messe a tacere: pensiamo alle persone migranti, strumentalizzate o trattate come feccia; ma anche ai lavoratori, premiati prima e subito dopo sacrificati sull’altare della crisi infinita, come se accettare salari più bassi e lavoro precario fosse un loro dovere. 

Abbiamo un estremo bisogno di un piano di giustizia climatica e sociale che metta prima le persone e dopo il profitto, per questo il nostro slogan è #PeopleNotProfit”.

Chiediamo ai politici di affrontare la crisi climatica perché coinvolge tutti i settori: dall’energia ai trasporti, dal lavoro al turismo, dall’alimentazione all’edilizia. 

Votare è fondamentale, ma sarà solo con una mobilitazione e pressione politica costante che si potrà davvero fare la differenza per l’ambiente.

Per questo Fridays For Future invita tutte le cittadine ed i cittadini, le associazioni, i sindacati e i movimenti ad aderire e a partecipare attivamente allo sciopero in città, che si terrà venerdì 23 settembre alle 9.00 in piazza Palma (a Massa ndr.). 

Oggi scioperare per il clima non è una “moda”, ma un istinto di sopravvivenza. 

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