Green pass tra gli organi elettivi: botta e risposta nel consiglio regionale ligure

Si apre una polemica sul green pass per i rappresentanti eletti nell’assemblea regionale della Liguria. Un botta e risposta tra il presidente Giovanni Toti e il presidente del consiglio regionale Gianmarco Medusei, entrambi appartenenti allo schieramento di centrodestra che governa la regione.

“Pur nel rispetto della legittima opinione del presidente Toti, in qualità di presidente del Consiglio regionale penso che l’obbligo del green pass debba valere anche per i politici, che siano parlamentari o consiglieri regionali. Non trovo giusto che ci possano essere deroghe in nome della rappresentanza democratica: se le deroghe non esistono per i cittadini, non devono esistere nemmeno per i loro rappresentanti eletti”.

“Senza entrare nel merito della misura presa dal governo, le regole o valgono per tutti o non valgono per nessuno. L’obbligo di green pass creerà difficoltà a molti cittadini, che dovranno presentarlo anche sul luogo di lavoro. Penso quindi che non ci possa essere un trattamento di privilegio per i consiglieri regionali: chi vorrà entrare in Assemblea dovrà farsi un tampone o il vaccino, esattamente come dovranno fare tutti gli italiani”.

Medusei fa riferimento alle dichiarazioni che il presidente Toti aveva rilasciato ieri a margine di una conferenza stampa, rispondendo alla domanda di un

“Come sapete bene, lo estenderei a tutto il mondo, quindi non avrei difficoltà a estenderlo al Consiglio regionale. Ma tengo presente, e ragiono per paradosso, che se vi fosse un convinto no-vax tra i consiglieri regionali che volesse venire a esprimere una convinta posizione no-vax all’interno del consiglio ovviamente prevarrebbe il diritto di rappresentanza democratica. Sul Consiglio regionale vi è una cautela in più come l’ha avuta il governo sulle aule della Camera e del Senato”.

Intanto proprio in Parlamento le dichiarazioni del presidente della Camera Roberto Fico rilasciate al Gr di Radio Rai 1 aprono all’obbligo di green pass.

“Oggi, come è sempre stato, quello che accade fuori accadrà dentro il Parlamento. Quindi le regole che varranno per fuori varranno per la Camera dei Deputati”.

Infatti il decreto che entrerà in vigore il 15 ottobre prevede per gli organi costituzionali l’obbligo di green pass anche per i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali adeguano il proprio ordinamento alle nuove disposizioni sull’impiego delle certificazioni verdi.

Sulle dichiarazioni di Toti critico anche il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi che afferma:

“Il green pass sarà obbligatorio in tutti gli uffici pubblici e privati dal 15 ottobre: questo dice il decreto varato dal Governo Draghi. A ben vedere, è lo stesso green pass che, all’indomani della decisione di Macron, era stato accolto dal presidente della Liguria come l’idea vincente per la ripartenza del Paese”.

Leggendo le dichiarazioni di oggi – prosegue – non vorremmo che fossero finalizzate a ricucire gli strappi all’interno del centrodestra regionale e nazionale anziché perseguire l’interesse comune e il rispetto delle regole, di cui la politica deve farsi carico ed essere esempio. L’Aula del Consiglio regionale è a tutti gli effetti il luogo pubblico per eccellenza. Non possiamo utilizzare sotterfugi da privilegiati, proprio mentre i cittadini per accedere ai luoghi di lavoro devono mostrare il Green pass o sottoporsi al tampone a proprie spese”.

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