21 Febbraio 2024, mercoledì
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Fivizzano

Fivizzano: una bellissima giornata in ricordo di Amelia Calani Sarteschi

Riceviamo e pubblichiamo

Lo scorso 28 Maggio è stata una giornata memorabile per l’Associazione culturale “Terre dei Bianchi e dei Bosi”, abbiamo dato corso ai nostri intendimenti di riscoprire i giacimenti culturali del nostro Comune, estrarne la materia prima e raffinarla per rendere i nostri gioielli culturali godibili da tutti.

Per questo inizio abbiamo scelto la figura di Amelia Calani Sarteschi, importante figura fivizzanese protagonista del Risorgimento, e lo abbiamo fatto con Antonino Zarcone e Franca Guidotti, venuti da Firenze e La Spezia per approfondire questa importante figura storica. Cogliamo l’occasione per ringraziarli sentitamente per il prezioso, ed in alcuni casi toccante, contributo, così come ringraziamo Rino Barbieri e Carlo Francini per gli altrettanto precisi interventi che ci hanno aiutato a scoprire il lavoro di Amedeo Benedetti ed a contestualizzare il periodo storico di cui ci siamo occupati. Un grosso grazie anche a tutti i soci, agli attivisti della nostra Associazione appena nata e contemporaneamente così già matura e ai tantissimi amici che hanno presenziato la conferenza di sabato, senza dimenticare le decine di persone che nei giorni precedenti hanno visitato e apprezzato l’allestimento del “Salotto Ottocentesco” in Piazza Medicea.

Il valore intrinseco di un evento culturale non si misura certo dal numero dei partecipanti ma ci ha sicuramente appagato la sala Consigliare piena di persone, molte giovani, attente, curiose ed alla fine orgogliose e stupite delle proprie radici che nella giornata di sabato erano impersonificate dalla nostra “Amelia”

Ci piace ricordare a pochi giorni dall’anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara i giovani fivizzanesi che nel 1848 parteciparono a quegli eventi fondativi della nostra Patria. Ed infine, senza spirito di appropriazione ed in punta di piedi, l’amico di molti, il professor Eugenio Bononi, scomparso poche settimane fa, che tra le tante cose che ci ha insegnato e ha sempre ricordato di non limitarsi a dire di si, ma spronava a “fare di sì”: coi nostri mezzi, con la nostra passione e con la nostra presenza pensiamo di avergli reso così il nostro miglior omaggio: provare a fare di si!

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