martedì 25 Giugno 2024

I Donatori di Musica continuano sul palco, ospiti gli Orchestrana

Una personalissima e confidenziale presentazione della associazione “Donatori di Musica” ha aperto il concerto di Orchestrana presso la saletta policonfessionale dell’ospedale delle Apuane lo scorso giovedì.

Il Direttore del reparto di oncologia, Andrea Mambrini, ha precisato le finalità e prerogative della associazione rivelando che sono stati organizzati quasi 400 concerti dal 2007, anno di fondazione del gruppo, ed un numero sempre crescente di artisti, attori, cantanti e musicisti vengono annoverati nella categoria di amici e sostenitori. Molti altri ospedali, in Italia, hanno seguito ed attuato il programma di “Donatori di musica” implementando il principio della musica come terapia per lo spirito e l’anima: dei malati, dei sanitari e degli artisti stessi.

“Il palcoscenico di Oncologia – ha proseguito il dottore – è una vetrina alla quale i musicisti di solito non sono abituati. E le loro emozioni creano un circolo di armonia con i pazienti che promuove una sorta di cerchio magico asettico ed emargina turbamenti e negatività”.

È seguita poi la presentazione di Orchestrana: Mauro Avanzini sax e polistrumentista, Cristina Alioto voce e violoncello, Gianni Guastini tromba e flicorno, Nicola Gellulovich sax tenore, Stefano Aneloni sax baritono, Massimo Zangani chitarra, Alessandro Piccioli batteria, Stefano Ferrari contrabbasso.

“Sono tutti musicisti – conclude Mambrini – che provengono dalle nostre zone: Spezia, Carrara, Montignoso e Massa. Jazzisti da sempre, arrangiatori e autori. Proporranno loro musiche ma anche interpretazioni di brani famosi come Voodoo child di Jimi Hendrix o Chico Buarque con La Banda”.

La scena è poi passata ad Orchestrana che ha esordito con una entusiasmante e personalissima composizione di Mauro Avanzini nella quale voci e strumenti si rincorrono sulle note jazz di una brillante sequenza. Piano piano la platea è stata conquistata dai ritmi veloci ed accentati dei musicisti, ed il concerto è finito con braccia alzate, canti sfrenati, telefoni accesi ed applausi a scroscio.

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