domenica 14 Luglio 2024

I fratelli Faccini ospiti del NOA per “Donatori di musica”

Il primario del reparto di Oncologia presso l’Ospedale delle Apuane, Andrea Mambrini, nel presentare il duo che ha allietato i pazienti del reparto, esordisce con una battuta spiazzante. Invitando gli spettatori a spengere i cellulari per non violare l’atmosfera magica dell’esibizione, cita un suo collega che sollecitava i pazienti portatori di pace maker a non interferire con il proprio cellulare: una lettura naturalmente ironica che ha permesso però di sostenere la necessità di un contesto più raccolto ed intimo indispensabile per una percezione esaustiva del concerto.

“Oggi saranno nostri ospiti – continua poi il medico – due giovani talenti: Betsabea ed Elia Faccini. Pianisti e compositori, originari di Torre del Lago, i due artisti sono fratelli. Si esibiscono ormai da diversi anni insieme nel Faccini Piano Duo, dispensando esibizioni e concerti sia in Italia che all’estero. Si tratta di due dotatissimi musicisti, diplomatisi in composizione e laureati in pianoforte presso il prestigioso Conservatorio Boito di Parma. Danno vita fin dal 2015 al loro duo, inizialmente sotto la guida del Professor Riccardo Peruzzi che li avvia alla autorevole carriere musicale”.

Una brevissima presentazione dei brani proposti, ed i due giovani si sono poi presentati con le loro magie straordinarie. Accentature, cadenze, armonie interpretate con rara genialità, incrociando le espressioni talvolta antitetiche dei due giovani a contornare e sublimare melodie assolute. Tchaikovsky, Borodin, Debussy, Ravel interpretati con chiavi esecutive davvero inusuali, che hanno convinto anche gli ascoltatori più raffinati.

Un appuntamento davvero di grandissima levatura che contribuisce ancora una volta a legittimare un successo, quello della associazione dei Donatori di musica, guadagnato nei 16 anni dalla sua fondazione.

Il Dottor Mambrini anche in questa occasione ha voluto puntualizzare le prerogative che l’Associazione si propone: riuscire a ricavare spazi di sollievo e serenità in pazienti oppressi da terapie spesso molto faticose.

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