Bagnone: la Misericordia celebra la Beata Vergine Addolorata

Grande festa a Bagnone in occasione della ricorrenza della Beata Vergine Addolorata, protettrice della Confraternita di Misericordia locale. Nonostante la giornata con un tempo inclemente la chiesa di San Nicolò era gremita.

Presenti alla cerimonia varie autorità, le delegazioni delle Misericordie della Lunigiana, dei donatori di sangue Fratres, diverse associazioni lunigianesi delle Pubbliche Assistenze, gli alpini di Bagnone, l’Avis di Fivizzano, l’Associazione “Donne di Luna” di Bagnone. Presente anche Fausto Casotti Coordinatore delle Misericordie di Massa-Carrara.

La Messa è stata celebrata dal correttore della Misericordia di Bagnone don Giovanni, accompagnata dal coro parrocchiale “San Nicolò” diretto da Michela Vivaldi, all’organo il maestro Francesco Carnesecca.

In chiesa presente anche Suor Graziana delle Suore missionarie del Lieto Messaggio di Pontremoli che presta da anni attività di puro e vero volontariato missionario nella Repubblica Democratica del Congo.

Al termine della funzione religiosa il governatore della Confraternita di Misericordia Mareno Barbieri ha tenuto il tradizionale intervento. “Un saluto – ha esordito – anche se da lontano lo invio a tutte le 700 confraternite italiane alle quali aderiscono circa 670.000 iscritti, dei quali oltre 100.000 sono impegnati permanentemente in opere di carità e di servizio ai più deboli.”

Barbieri ha proseguito: “Tradizionalmente, in questa occasione vengono resi pubblici i numeri dei servizi effettuati nel periodo; così abbiamo fatto l’anno scorso.

Questa volta però ritengo poco interessante parlare di numeri, penso piuttosto che sia più importante parlare della qualità dei servizi svolti. I trasporti sanitari sono stati naturalmente inferiori a quelli dell’anno precedente, vista la riduzione delle attività ospedaliere extracovid, ma imponente è stata l’attività di prossimità svolta all’interno del comune, in collaborazione con l’amministrazione comunale, con le altre associazioni del territorio, delle Rsa, dei commercianti e dei medici di base, gestendo tutta una serie di interventi offerti dal nostro progetto ” Noi ci siamo”. Le sorelle e i fratelli della Misericordia non si sono mai tirati indietro, nonostante le comprensibile paure di entrare a contatto con il virus e portarlo nelle proprie case, nelle proprie famiglie.

Non solo, il numero dei volontari che ogni giorno si sono presi cura della popolazione, durante la pandemia è cresciuto. Nuovi volontari che hanno deciso di mettersi al servizio degli altri indossando i nostri colori, spinti dalla volontà di donare il proprio tempo alla comunità. Questo è il patrimonio più grande della Misericordia: il patrimonio umano.

In chiusura Barbieri ha annunciato: “E’ in questo quadro che allo scopo di garantire una continuità di relazioni sociali anche ai nostri cittadini anziani o soli affinché si possano sentire ancora integrati e partecipi della vita comunitaria, tra breve ci verrà consegnato un monovolume Ford Tourneo a 9 posti attrezzato che metteremo a disposizione di tutta la comunità e delle associazioni anche per usi diversi, principalmente per accompagnamento a uffici e servizi per il disbrigo di pratiche di accertata utilità sociale (es. Inps, Inail, patronati, poste, banca, ecc”.

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