La Spezia si prepara ad accogliere, tra marzo e aprile, alcune tra le voci più significative della narrativa e della saggistica contemporanea all’interno della terza edizione di Storie. Incontri d’autore alla Spezia, la rassegna letteraria promossa e organizzata da Fondazione Carispezia e dal Comune della Spezia, con il supporto del Sistema Bibliotecario Urbano, e a cura di Benedetta Marietti, giornalista culturale.
Nove incontri – dal 5 marzo al 30 aprile – che ospiteranno dialoghi, riflessioni e storie che attraversano il nostro tempo: dalla geopolitica alla religione, dall’intelligenza artificiale al potere, dal mare come sfida estrema fino alle fragilità dell’infanzia.
Ad aprire la rassegna, giovedì 5 marzo, sarà Francesco Battistini con Jerusalem Suite (Neri Pozza, 2025), un viaggio dentro l’American Colony di Gerusalemme, un hotel di confine che diventa luogo simbolico e reale al tempo stesso, osservatorio privilegiato di un conflitto che attraversa da oltre un secolo la storia del Medio Oriente. A seguire, Vito Mancuso porterà al centro del dialogo il rapporto tra storia e fede con Gesù e Cristo (Garzanti, 2025), distinguendo e mettendo in relazione la figura storica di Gesù e quella teologica del Cristo, in una riflessione che interroga il presente.
Con Scimmia Sapiens (Bompiani, 2026), che verrà presentato per la prima volta proprio alla Spezia, Marco Malvaldi offrirà una lettura lucida e accessibile delle dinamiche dell’intelligenza artificiale, soffermandosi su potenzialità e limiti di una tecnologia destinata a ridefinire il rapporto tra uomo e macchina. Il mare aperto e la dimensione della sfida saranno invece al centro di Mare selvaggio (Mondadori, 2025), dove Ambrogio Beccaria, insieme a Matteo Caccia, trasforma l’esperienza della regata oceanica in un racconto che intreccia competizione, rischio e ricerca di libertà.
L’indagine come strumento per esplorare le zone d’ombra della coscienza attraversa Quattro presunti familiari (Sellerio, 2026) di Daniele Mencarelli, mentre in Le ombre (Marsilio, 2025) Alessandro Zaccuri costruisce una parabola contemporanea sul potere e sulle sue eredità, richiamando la tradizione tragica. Atmosfere cupe e tensione narrativa caratterizzano Il nido del corvo (Feltrinelli, 2026) di Piergiorgio Pulixi, thriller che inaugura un nuovo universo crime e indaga i chiaroscuri dell’animo umano. Gaja Cenciarelli, con il suo Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio, 2026), collegando la dittatura uruguaiana e la periferia romana, esplora le diverse forme della libertà, tra scelta politica e impegno quotidiano. A chiudere la rassegna, il 30 aprile, Antonella Lattanzi con il suo Chiara (Einaudi, 2025), romanzo che segue l’amicizia tra due bambine cresciute in famiglie segnate dalla violenza, raccontando l’infanzia come un territorio fragile, in bilico tra paura e possibilità di salvezza.
Gli incontri si svolgeranno tra Fondazione Carispezia, la Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” e la Biblioteca Civica “P. M. Beghi”, luoghi simbolo della vita culturale cittadina.
Anche per questa edizione, in tutti gli incontri sarà presente un bookshop curato dalle librerie cittadine Contrappunto, Feltrinelli, Liberi Tutti, Mondadori e Ricci.
Con “Storie. Incontri d’Autore alla Spezia”, Fondazione Carispezia e Comune della Spezia rinnovano il loro impegno per la promozione della lettura e del pensiero critico, offrendo alla cittadinanza un’occasione di incontro diretto con autori capaci di interpretare il presente e di raccontare, ciascuno a suo modo, le nostre inquietudini e le nostre speranze.
