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Dal 31 luglio al 2 agosto il borgo di Tresana (70 abitanti) ospita la V edizione della mostra diffusa con artisti da Europa, Sud America e Asia. Tema: “Terra. Anima e Materia”
Un piccolo borgo della Lunigiana si trasforma in una piattaforma internazionale per l’arte contemporanea, è la sfida raccolta da TassonArt manifestazione culturale alla V edizione che dal 31 luglio al 2 agosto animerà il borgo di Tassonarla con una mostra d’arte contemporanea diffusa riunendo artisti provenienti dall’Europa al Sud America fino all’Asia – ma non mancheranno eccellenze italiane – confermando la crescita di un progetto nato lontano dai grandi centri culturali, ma capace di attirare l’attenzione di nomi di rilievo del panorama artistico contemporaneo internazionale.
Non è frequente infatti, che un piccolo borgo che conta una settantina di abitanti possa ospitare una rassegna con una dimensione internazionale così marcata, tanto da distinguersi nel panorama territoriale e proporre un’offerta culturale che non trova facilmente paragoni in città vicine come Massa, La Spezia o Pietrasanta. L’edizione 2026 segna un importante traguardo per la manifestazione, un risultato che porta la firma dei curatori: Samantha Ghironi, Alessio Manfredi e Mattia Leaperier, che hanno scelto di scommettere sulla forza culturale di un territorio spesso considerato marginale rispetto ai tradizionali circuiti dell’arte, una sfida ambiziosa che oggi consente a TassonArt di proporre un programma di livello internazionale invidiabile.
Grazie alla visione dei curatori, ma anche alla fiducia che gli artisti hanno dimostrato mettendosi a confronto con una piccola realtà (anche se con una storia solida) credendo nella capacità trasformativa dell’arte (che non è solo quella fatta di grandi numeri, fama e commercio) dimostrando che ha ancora un’anima pura, bisognosa di contatto, dialogo, scambio e partecipazione. Infatti alcuni artisti si sono presi la briga di approdare nel borgo silenziosamente, per catturare l’ispirazione per la loro opera.

Il tema di quest’anno “Terra. Anima e Materia” pone l’obbiettivo di valorizzare il concetto di Terra in tutte le sue dimensioni, entrando in relazione con la dimensione più profonda delle comunità che la abitano (Anima) contribuendo a rivelare una nuova identità (rigenerazione culturale).
Ma la vera forza di TassonArt risiede anche nella sua comunità, la quale, in estate aumenta grazie ai vacanzieri fiorentini e che si attiva durante tutto l’anno per preparare giardini, svuotare cantine, o uno spazio proprio, affinché l’arte possa abitare tutto l’intero borgo. Attorno a questo spirito è nato il CIT – Comitato Insieme per TassonArt, un gruppo di cittadini di cui il presidente è Oriano Valenti, che ha scelto di trasformare l’ospitalità in un gesto culturale. Così, tra vicoli e piazzette e grandi artisti internazionali, gli abitanti accoglieranno per tre giorni i visitatori preparando pietanze locali e focaccette, organizzando gli spazi per un Simposio rivolto a studenti d’arte e corsi d’arte anche per i più piccoli.
Oltre la mostra che durerà per tutto il mese di agosto, nei tre giorni (31 Luglio -1-2 Agosto) sono previsti incontri del settore contemporaneo, l’apertura è riservata a un nome d’eccezione la storica e critica d’arte Angela Vettese, per proseguire con performance teatrali itineranti – in cui gli attori accoglieranno i visitatori portandoli in giro per il borgo attraverso l’immersione shakespeariana – dirette dalla regia di Andrea Battistini, poi ancora, concerti di gruppi musicali, presentazioni di libri e momenti di approfondimento.
TassonArt si inserisce così in una visione che guarda al turismo lento e sostenibile, invitando il pubblico a scoprire questa estate luoghi ricchi di storia, natura e identità, per un’esperienza lunigianese fuori dagli schemi. Un’occasione per raccontare una Lunigiana ancora tutta da esplorare, dove la cultura diventa strumento di rigenerazione, dialogo e promozione del territorio. Una scelta controcorrente che dimostra come la qualità progettuale possa superare i limiti geografici e trasformare i territori periferici in luoghi di innovazione culturale.
Per alcuni giorni, dunque, Tassonarla in Lunigiana diventerà un punto di incontro tra culture, linguaggi e sensibilità provenienti da tutto il mondo, dimostrando che anche dai luoghi più piccoli, possono nascere grandi progetti capaci di parlare una lingua universale.