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Si è tenuto oggi un nuovo incontro dedicato alla riorganizzazione del trasporto pubblico locale in Lunigiana. La Provincia di Massa-Carrara ha avviato un piano per correggere gli effetti delle scelte fatte nel 2012, quando i tagli nazionali – 92 milioni in meno per la Toscana – spinsero la Regione a concentrare i servizi sulle aree urbane e costiere. Un modello che, all’epoca, la Provincia aveva accettato. Oggi, la nuova amministrazione di centrodestra guidata dal presidente Roberto Valettini vuole cambiare rotta, dando voce ai territori montani penalizzati per oltre dieci anni.
All’incontro, ospitato nella sede dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, hanno partecipato il consigliere provinciale delegato ai trasporti Alberto Tarabella, il presidente Valettini, la presidente dell’Unione Annalisa Folloni, i sindaci della zona e i rappresentanti di Autolinee Toscane e del Club automobilistico.
“Stiamo ancora pagando le conseguenze dei tagli del 2012”, ha dichiarato Tarabella. “Per risparmiare, la Regione ha costruito un sistema di trasporti pensato per le città e la costa, lasciando indietro le aree interne. La Provincia di allora ha detto sì. Noi oggi diciamo basta: la Lunigiana non può più essere considerata un territorio di serie B. Stiamo rivedendo tutto per garantire il diritto alla mobilità a chi è stato ignorato per anni”.
Durante il tavolo, i sindaci hanno esposto le principali criticità: le difficoltà nei giorni di mercato, le esigenze delle fasce più deboli della popolazione e la necessità di collegamenti efficienti con i presidi sanitari, come l’ospedale Noa.
La Provincia ha avviato un monitoraggio dei flussi di utenza per eliminare le soppressioni di corse non giustificate, ereditate dal passato, e garantire un servizio più razionale. “Il ripristino del collegamento con l’ospedale Noa è una priorità”, ha aggiunto Tarabella, “e va valutato con orari che tengano conto degli appuntamenti medici”.
Entro fine giugno, la Provincia lavorerà con Autolinee Toscane per definire soluzioni concrete, compreso il ripristino o la rimodulazione delle corse essenziali, anche in vista dell’estate. Tuttavia, senza risorse aggiuntive, le aree montane resteranno svantaggiate rispetto alla costa.
“La Provincia sta facendo la sua parte: coordina, facilita e porta al tavolo della Regione le esigenze reali del territorio”, ha concluso Tarabella. “Ora tocca alla Regione intervenire con i fondi necessari per correggere tredici anni di squilibri. Chiediamo ai consiglieri regionali del territorio – Gianni Lorenzetti, Iacopo Ferri, Marco Guidi e Massimiliano Simoni – di portare a Firenze la voce della Lunigiana. Senza un sostegno economico, il diritto alla mobilità rimarrà solo sulla carta”.
L’amministrazione provinciale ha già fissato i prossimi incontri tecnici con Autolinee Toscane per trovare soluzioni immediate alle criticità emerse, confermando l’impegno a procedere con pragmatismo e collaborazione tra istituzioni.