Nozioni di primo soccorso e manovre di disostruzione con la Venerabile Misericordia di Pontremoli
SdS: finanziato dal Pnrr il progetto “Stazioni di Posta” per contrastare la povertà estrema
After 220 Years, the Fate of the Parthenon Marbles Rests in Secret Talks
After 220 Years, the Fate of the Parthenon Marbles Rests in Secret Talks - art, live

SdS: finanziato dal Pnrr il progetto “Stazioni di Posta” per contrastare la povertà estrema

SdS: finanziato dal Pnrr il progetto "Stazioni di Posta" per contrastare la povertà estrema - contrasto povertà, pnrr
Photo by Austin Kehmeier on Unsplash

Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), è stato ammesso a finanziamento dal ministero del lavoro e delle politiche sociali il progetto denominato “Stazioni di posta”, che la Società della Salute della Lunigiana ha elaborato per contrastare il fenomeno della povertà estrema.

Del valore di un milione e 90 mila euro, il progetto prevede l’apertura di un centro servizi con accordo di partnerariato pubblico/privato sociale con enti del terzo settore.

In attesa che sia formalizzata la sottoscrizione della convenzione con il ministero e l’accordo di partenariato, ha presentato manifestazione di interesse per portare avanti il progetto il Circolo Anspi “Mons. G. Sismondo” di Pontremoli, con i seguenti soggetti appartenenti al terzo settore non profit: Conferenza S. Vincenzo Pontremoli, Misericordia Pontremoli, Consultorio familiare Pontremoli, Caritas vicariale Aulla/Fivizzano, Caritas vicariale Villafranca Lunigiana, Caritas vicariale Pontremoli, Agesci gruppo 1 e 2 Pontremoli, Cavalieri del Tau Pontremoli e Gruppo missionario Padre Daniele.

Scendendo nei dettagli del progetto, considerata la conformazione morfologica della Lunigiana, il Centro servizi avrà due sedi: uno nella bassa e l’altro nell’alta Lunigiana.

Le due sedi, integrando i servizi già attivi, garantiranno la presa in carico integrata e l’accompagnamento funzionale allo stato di salute, economico, familiare e lavorativo della persona e delle famiglie in condizioni di grave deprivazione, e l’accompagnamento verso i servizi socio-sanitari degli homeless con problemi sanitari e in grave stato di marginalità, offrendo anche alcuni servizi essenziali a bassa soglia.

All’interno del Centro servizi verrà istituita la cosiddetta “stazione di posta” per sostenere l’accesso alla residenza anagrafica e la reperibilità degli homeless, garantendogli il diritto all’iscrizione anagrafica e la fruizione di servizi essenziali connessi a diritti fondamentali costituzionalmente garantiti, assicurandone la reperibilità per comunicazioni istituzionali, aiutandoli ad accedere a sistemazioni temporanee e offrendo servizi di supporto e accompagnamento all’iscrizione anagrafica.

La progettualità in questione persegue, quindi, i seguenti obiettivi: garantire i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (Leps) Centro servizi per il contrasto alla povertà; garantire i Leps accesso alla residenza anagrafica e fermo posta; promuovere l’attivo coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato a rafforzamento dei servizi offerti, creando una rete tra ente pubblico e associazioni del territorio che si occupano di povertà per monitorare l’erogazione di servizi e i bisogni; creare capillarità di servizi in un territorio particolarmente vasto e con difficoltà di mobilità; rafforzare il collegamento con i servizi per l’impiego.

All’interno delle due sedi del Centro servizi con annessa “stazione di posta”, lavoreranno operatori per l’ascolto con qualifica professionale (assistente sociale/ counselor/psicologo), opportunamente formati e integrati nella rete delle associazioni proponenti del territorio, i quali collaboreranno con i volontari dei Centri di ascolto delle associazioni e con i servizi socio sanitari della SdS Lunigiana, e uno/due operatori per l’accoglienza, opportunamente formati e integrati nella rete delle associazioni proponenti del territorio.

Saranno previsti servizi essenziali a bassa soglia: servizi di ristorazione, distribuzione di beni essenziali, servizi per l’igiene personale, limitata accoglienza notturna, screening e prima assistenza sanitaria, mediazione culturale, counseling, orientamento al lavoro, consulenza amministrativa e legale, banca del tempo, servizi di mediazione linguistico-culturale, corsi di lingua italiana per stranieri.

Il tutto attraverso l’integrazione di servizi resi dagli enti del terzo settore e dagli enti pubblici e privati.

Gli interventi infrastrutturali verranno realizzati su immobili messi a disposizione dagli enti partner.

Add a comment

Lascia un commento