giovedì 20 Giugno 2024

Ruba la collanina ad un conoscente disabile e la rivende, fermato dalla Polizia

È stato tratto in arresto ieri pomeriggio dagli agenti della Squadra Mobile un ventitreenne spezzino, destinatario di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale della Spezia dott. Mario De Bellis per i reati di furto aggravato, auto riciclaggio e violenza privata commessi in danno di un coetaneo disabile.

I fatti risalgono al 25.01.2024 quando la giovane vittima, nel quartiere del Canaletto, è stata avvicinata dall’indagato il quale, approfittando della conosciuta vulnerabilità della parte offesa, con una scusa è riuscito a sottrarre la collanina d’oro che portava al collo, con due ciondoli dal particolare valore affettivo.

Le indagini tempestivamente avviate dalla Squadra Mobile, anche attraverso la visione delle telecamere comunali e private, hanno permesso di immortalare l’avvenuto, acclarando che l’autore del reato poteva effettivamente identificarsi nel soggetto indicato dalla vittima, già noto alle Forze dell’Ordine.

Gli accertamenti immediati intrapresi presso i “compro oro” della città hanno poi permesso di recuperare i preziosi, che l’indagato subito dopo la commissione del reato aveva venduto realizzando poco meno di 500 euro; da qui la contestata condotta di autoriciclaggio. La collanina ed i ciondoli recuperati sono stati restituiti alla vittima.

Lo stesso responsabile del furto, dopo essere stato identificato dalla Squadra Mobile e informato del procedimento penale instaurato nei suoi confronti, anziché ravvedersi, si è reso protagonista di ulteriori condotte moleste nei confronti della vittima, che è stata ulteriormente vessata come atto di ritorsione per averlo denunciato.

Vista la gravità delle condotte emerse l’A.G. procedente ha emesso ordinanza restrittiva nei confronti del ventitreenne, eseguita ieri pomeriggio.

La posizione dell’arrestato è ora al vaglio del Procuratore dott. Antonio Patrono e del Sostituto Procuratore dott.sa Claudia Merlino – che hanno coordinato le indagini della Squadra Mobile – nonché del Giudice per le Indagini Preliminari dott. Mario De Bellis, per una puntuale valutazione delle condotte e responsabilità.

È fatta salva in ogni caso – in base agli art. 27 della Costituzione, 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea – la presunzione di innocenza delle persone sottoposte alle indagini preliminari, che possono far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai fatti per cui si procede.

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