mercoledì 28 Settembre 2022

Proseguono i concerti dei Donatori di Musica

E’ stato Stefano Lazzoni, massese, notissimo musicista e docente di solfeggio al conservatorio di Como, a presentare al ristretto gruppo di appassionati presenti nella saletta policonfessionale dell’Ospedale delle Apuane, la concertista Maria Pia Carola.

Il primario Andrea Mambrini la aveva annunciata poco prima, ricordando che: “Maria Pia è una grande amica di Sumiko Hojo (altra interprete di fama internazionale) ed entrambe si sono già esibite insieme per i pazienti oncologici del nostro ospedale. Sono due grandi pianiste, fra le più apprezzate del panorama musicale dei nostri anni e contribuiscono da sempre in maniera significativa a promuovere questo scambio di emozioni che è il cardine della nostra associazione Donatori di musica.”

Dopo un breve e divertente scambio di battute fra il Dottor Andrea Mambrini e Stefano Lazzoni, è stato quest’ultimo che si è incaricato di introdurre l’esibizione di Maria Pia Carola precisando dettagli e particolari delle musiche: “Conosco Maria Pia da circa 15 anni, essendo lei grande amica e collega di mia moglie Sumiko Hojo. Loro docenti al conservatorio di Milano, io a quello di Como. E’ una pianista straordinaria, dotata di un talento davvero superbo e raffinato. E’ anche mamma e moglie per cui questa sua dote deve ritagliarsi uno spazio nella vita, sicuramente già impegnativa, di questa donna straordinaria. Tutti musicisti nella sua famiglia a parte il marito che “c’ha provato…”.

Ha poi continuato elencando le sonate che sarebbero state eseguite dalla pianista e regalando un breve quanto prezioso quadro storico anagrafico della vita di Chopin, Bach e Scarlatti arricchito di commenti e valutazioni sulle opere straordinarie di questi autori.

La scena è poi passata nelle mani di Maria Pia Carola. Minuti superbi, esecuzioni maestose, atmosfere eccelse. L’entusiasmo della platea rapito quasi immediatamente dal prodigioso ed armonico movimento delle dita della pianista. Lei, modesta e composta, ha accolto quasi timidamente le euforiche e quasi ardite approvazioni, apprezzando quasi esitante gli elogi dei presenti.

“Una donna – ha concluso ancora Stefano Lazzoni – che ha saputo conciliare la sua vita personale con quella della musicista. Centinaia di ore dedicate allo studio e ricavate chissà mai da quali momenti della sua quotidianità. A questo devo aggiungere che Maria Pia Carola è l’interprete che, a mio giudizio, riesce a cogliere gli accenti, le armonie e le modulazioni degli autori in maniera sublime. Le variazioni Goldberg di Bach suonate da Maria Pia sono l’esecuzione più superba, raffinata, elegante e pregevole che abbia mai sentito.”

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