giovedì 18 Luglio 2024

Donatori di Musica all’ospedale Apuane: Un viaggio nell’America anni 20 con la pianista Maria Argentiero

La nota pianista  Maria Argentiero si è esibita ieri (4 luglio) in una performance dedicata ai pazienti e agli amici dell’Oncologia apuana.

I pezzi eseguiti sono parte del concerto “Let’s jazz Friends..”  che ripercorre l’amicizia di alcuni compositori nell’America degli anni 20-30,  con musiche di Stravinsky, Tansman ,Gerschwin e Milhaud, per esplorare quanto il Jazz abbia influenzato la musica colta a 360°.

Maria Argentiero è infatti una pianista italiana a cui piace scoprire brani poco conosciuti e riportarli alla luce. Sul suo canale YouTube parla di musica e di tutto ciò che ruota attorno ad essa. È autrice del saggio “Serbare perle rare. La dislessia nella didattica pianistica” (Planet Book, 2016). È docente di pianoforte al Liceo Musicale “G. Carducci” di Pisa.  E’ inoltre una divulgatrice musicale.

Tra le figure approfondite e valorizzate da Maria Argentiero, nelle sue ricerche e nei suoi concerti, c’è appunto quella di Alexander Tansman, compositore polacco,  nato nel 1897, figura importante nel mondo musicale della sua epoca: conobbe grandi compositori quali Ravel, Bartók, Stravinsky e Prokofiev, ma fu grazie a un viaggio negli Stati Uniti che ebbe l’occasione di conoscere George Gershwin e i più celebri musicisti jazz. La sua musica divenne così testimonianza viva di ammirazione nei confronti di questi artisti. 

La pianista ha quindi condiviso con i presenti un suggestivo viaggio nel mondo del jazz americano, con  brani che rappresentano il frutto di scambi e contaminazioni tra questi grandi musicisti degli anni 20 e 30. 
Anche questo concerto, che ha fatto provare agli spettatori grandi emozioni, ha confermato come sia possibile donare in ospedale momenti di benessere all’insegna della musica, dell’arte e della bellezza.
A  Massa e Carrara l’associazione “Donatori di Musica” offre infatti da tempo momenti di svago a pazienti e operatori ed è divenuta nel tempo presenza costante per momenti di condivisione e umanizzazione delle cure.

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