Marina di Carrara: Guardia Costiera ritrova un bambino scomparso in spiaggia

Dal sito della Guardia Costiera

Nel tardo pomeriggio di venerdì 2 luglio, intorno alle 17.30, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara è intervenuta per una chiamata con la quale si segnalava la scomparsa di un bambino dalla spiaggia del Lido “Luciano”. A cogliere lo stato di agitazione dei famigliari è stato proprio il personale della Guardia Costiera che, fuori dall’orario di servizio, si trovava con la famiglia sullo stesso lido.

La risposta dei militari di Marina di Carrara è stata immediata. La pattuglia terrestre, già impegnata sul territorio nelle attività di controllo della spiaggia per l’operazione di mare sicuro, è stata dirottata nella zona segnalata dalla Sala Operativa, che, oltre ad allertare la Prefettura di Massa per il necessario coordinamento, ha avvertito i lidi vicini per effettuare delle chiamate di ricerca via interfono. Nel frattempo, i militari della pattuglia terrestre hanno attivato anche la rete di sicurezza, creata dagli assistenti al salvataggio, che coordinati dal rispettivo responsabile, hanno iniziato lo scambio a cascata delle informazioni, così da creare una catena di avvistamento lungo tutto il litorale.

Attimi importanti, in cui le verifiche sono state estese anche a mare con il mezzo veloce GC337 della Guardia Costiera di Marina di Carrara. Sono stati 25 i minuti trascorsi per avere un primo riscontro, un tempo infinito per i tutori del bimbo e per il fratellino, in cui al senso di sconforto e di paura, è immediatamente seguita la trepidazione e la speranza a seguito della notizia dell’avvistamento di un minore corrispondente proprio alla descrizione del bimbo smarrito.

La pattuglia terrestre, avvisata dalla Sala Operativa, ha così rintracciato il minore scomparso in spiaggia, a ben un chilometro di distanza dal luogo di partenza, ammutolito per lo spavento. Il bimbo è stato tranquillizzato dai militari delle Guardia Costiera e ricondotto al lido di provenienza, dove veniva riconsegnato ai suoi cari. Una storia a lieto fine che ha dimostrato come la sinergia tra operatori balneari, assistenti al salvataggio e istituzioni sia fondamentale per garantire la sicurezza e la salvaguardia dei bagnanti.

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