Sabato 17 luglio riapre al pubblico l’Anfiteatro di Luni, uno dei monumenti più interessanti dell’area archeologica dell’antica città di Luna.

L’edificio che risale al II sec. d.C. è era destinato ai munera gladiatoria ed alle venationes: gli spettacoli di caccia. All’epoca si stima potesse ospitare 7000 spettatori.

Grazie a un accordo tra la direzione regionale Musei Liguria e la città di Luni l’area sarà nuovamente visitabile, al costo simbolico di 1 euro, dopo il periodo di chiusura a causa del Covid-19. Le aperture del monumento saranno gestite dal Comune, in collaborazione con ARTEmisia Servizi Culturali. 

L’Anfiteatro sarà aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 17;  vi si potrà accedere durante la visita all’area archeologica oppure indipendentemente.

Le guide turistiche e archeologhe di ARTEmisia organizzeranno visite guidate e laboratori didattici per bambini secondo un calendario che a breve sarà diffuso. 

All’interno dell’Anfiteatro, quest’estate, saranno organizzati gli spettacoli del Portus Lunae Festival, a cura del Teatro Pubblico Ligure. Si inizia stasera, 16 luglio, con “Per l’alto mare aperto” con David Riondino e Maurizio Fiorilla, domenica 25 luglio “Ulisse Achab Noè” con Moni Ovadia, mercoledì 4 agosto “Ogni luogo è un dove” con Marco Aime, Massimo Germini e Eleni Molos. Il 20 luglio l’Anfiteatro ospiterà lo spettacolo “Intelletto d’amore – Dante e le donne” scritto da Gabriele Vacis con Lella Costa, che fa parte della rassegna “Dante 700”.

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