8 Febbraio 2023

La Spezia, furti in appartamento: tre persone arrestate e una denunciata

A seguito della recrudescenza dei furti in appartamento, commessi a La Spezia e nei comuni limitrofi, gli agenti della squadra mobile della Questura hanno dato impulso a un’indagine che ha consentito di smantellare una batteria dedita alla commissione di reati predatori.

Gli approfondimenti investigativi hanno un’accelerazione a seguito del verificarsi, nel tardo pomeriggio del giorno di lunedì 28 novembre, di una serie di furti e tentati furti in abitazione, avvenuti alla Spezia, tra via Sarzana e via San Venerio.

In particolare un cittadino ha segnalato al personale della volante intervenuto per un sopralluogo, di aver notato due giovani in fuga a piedi salire su un’auto che li stava aspettando a distanza, della quale era riuscito ad annotare il numero di targa.

L’auto, che non è stata individuata nell’immediatezza dalle pattuglie che perlustravano il territorio, è stata tuttavia rintracciata nel corso della notte mentre si trovava parcheggiata in città. La squadra mobile ha quindi intrapreso un discreto servizio di monitoraggio del mezzo.

Verso le ore 17 di martedì 29 novembre l’auto, con tre persone a bordo, pedinata a distanza con più equipaggi che si avvicendavano costantemente per evitare sospetti, si è recata nei comuni di Riccò del Golfo, Beverino e Follo. Gli agenti hanno accertato, successivamente, che in concomitanza con la presenza dell’auto in questi luoghi erano stati perpetrati diversi furti e tentativi di furto in abitazione.

L’auto, sempre pedinata, è stata fermata al momento del rientro in città, con un blitz coordinato tra equipaggi della squadra mobile e della squadra volante, in un luogo idoneo a impedire la fuga del mezzo.

A bordo sono stati identificati il conducente del veicolo – un cittadino albanese di 30 anni – e uno dei passeggeri, un suo connazionale di 20 anni.

Il terzo uomo, dopo aver aperto lo sportello colpendo violentemente un agente prima che l’auto si fermasse, è uscito dall’auto ingaggiando una colluttazione e, dopo essersi divincolato, è riuscito a darsi alla fuga gettandosi a bordo strada, in un canneto, dove si è dileguato nella vegetazione.

A bordo dell’auto, immediatamente perquisita, sono stati rinvenuti attrezzi per lo scasso, guanti per non lasciare impronte e la chiave di una macchina, risultata rubata poco prima durante un furto in abitazione consumato in Val Graveglia.

Nel frattempo altri agenti si sono recati nei pressi del luogo dove era stata rintracciata l’auto nel corso della notte precedente, nella speranza che il fuggitivo cercasse rifugio lì. Subito dopo aver iniziato l’appostamento sono notati uscire da un appartamento un giovane, in compagnia di una ragazza, con in mano un sacchetto.

I due sono stati controllati ma, mentre la donna si è prestata al controllo di polizia, l’uomo – un altro cittadino albanese di 20 anni, intestatario del veicolo sul quale immediatamente prima erano stati fermati gli altri suoi connazionali – alla vista degli agenti opponeva una resistenza attiva, ingaggiando una violenta colluttazione con uno di loro, facendolo cadere a terra, procurandogli lesioni personali. Con l’ausilio dei colleghi, il ventenne nonostante la reazione,è stato comunque bloccato.

La ragazza, incensurata, anch’essa cittadina albanese, trasportava un sacchetto contenente arnesi per lo scasso, guanti e monili in oro sui quali non sapeva dare spiegazione.

Una perquisizione eseguita subito all’interno dell’abitazione, nella quale risultavano abitare anche gli altri due uomini fermati, ha permesso di rinvenire altri arnesi da scasso, monili, orologi, e altra refurtiva varia, prova di furti commessi nei giorni precedenti. Il tutto è stato sottoposto a sequestro, alcuni di questi oggetto sono stati già riconosciuti dai legittimi proprietari.

Sono dunque stati arrestati, in flagranza di reato, i due uomini fermati a bordo dell’auto perché ritenuti responsabili, in concorso tra di loro, della serie di furti e tentativi di furto in appartamento.

È stato invece tratto in arresto per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale l’intestatario del mezzo utilizzato per commettere i reati nonché denunciato, in concorso con la ragazza, per il reato di ricettazione, in relazione alla refurtiva rinvenuta durante la perquisizione.

La posizione dei sospettati è ora al vaglio della Procura della Repubblica della Spezia, e in particolare del Sostituto Procuratore della Repubblica Maria Pia Simonetti, titolare del relativo fascicolo processuale. Le singole posizioni saranno poste all’attenzione del Giudice per le Indagini Preliminari, per una puntuale analisi delle responsabilità.

Determinante, ai fini della buona riuscita dell’operazione, è stata la collaborazione dei cittadini, invitati a segnalare sempre alle forze dell’ordine ogni situazione sospetta, come è stato fatto per la targa dell’auto, che ha fornito l’input per l’avvio delle indagini.

La polizia invita chi avesse recentemente subito furti in abitazione a mettersi in contatto con la squadra mobile, per una verifica sugli oggetti sequestrati.

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