domenica 16 Giugno 2024

Donne democratiche dalla parte di Elena Mosti, consigliera del consiglio comunale di Massa

Riceviamo e pubblichiamo:
In merito all’increscioso episodio successo durante il Consiglio Comunale a Massa, ovvero lo
sprezzante commento rivolto alla Consigliera Elena Mosti da parte di un Assessore della Giunta, come donne Democratiche esprimiamo biasimo non solo verso l’autore ma anche verso quelle cariche istituzionali che, sedute sui banchi della Giunta, hanno accompagnato la battuta sessista del suddetto Assessore con “risate e sghignazzi”.
“Oggi viviamo un momento drammatico per l’universo femminile, segnato anche dal diffondersi di retrograde posizioni, che rischiano di compromettere o addirittura cancellare diritti e conquiste frutto di grandi battaglie dei passati decenni. Sempre, ma tanto più in questo attuale contesto, tollerare e sottovalutare gli effetti di un lessico  sbagliato, sessista e irriverente e il manifestarsi di atteggiamenti maschilisti, è profondamente  sbagliato”.
“L’episodio che ha visto coinvolta la consigliera Elena Mosti, al pari di altri similari, sono esempi di un pensiero e di un’azione spesso segnati dalla mancanza di rispetto per la persona e, nella  fattispecie, per gli stessi luoghi istituzionali in cui siedono uomini e donne rappresentanti di tutti i cittadini. Alla cultura del rispetto si sta opponendo un modo relazionale che scivola sempre più spesso e più facilmente nello sberleffo, nell’offesa gratuita, sovente ammantata di pregiudizi e stereotipi e nell’aggressività verbale sempre più diffusa”.
“È questo impoverimento culturale, che rischia di farci precipitare in un’epoca triste e sempre più pericolosa. La cultura del rispetto si costruisce ogni giorno pezzo per pezzo in casa, nei luoghi di lavoro, nelle palestre e nelle scuole… e nei luoghi “sacri” delle Istituzioni. Ecco perché ci schieriamo a fianco di Elena, come lei stessa afferma, “per un senso di rispetto più grande che riguarda tutte e tutti” perché un modo diverso di convivere fra donne e uomini è necessario e urgente, un modo di convivere da costruire “insieme!”.
“Due giorni fa abbiamo visto però scrivere una bella pagina proprio in uno di questi luoghi sacri, grazie all’unità di intenti delle parlamentari delle opposizioni che, sfidando chi le ha derise durante  l’occupazione simbolica della Camera, hanno fatto convergere tutte le forze di Governo, in un Sì  unanime alla Camera all’emendamento che rende il revenge porn un reato. In quel momento noi  tutte, sollevate, ci siamo unite a quell’applauso liberatorio che è scoppiato alla Camera dei deputati dopo l’esito di questa votazione.
Carrara, 2 aprile 2019 il Gruppo di lavoro della costituente II Conferenza Donne Democratiche
Massa Carrara

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