mercoledì 28 Settembre 2022

Consulta delle persone con disabilità, Emergenza isolamento causato dal Covid: il presidente scrive alla regione Toscana

Il presidente della Consulta provinciale delle persone con disabilità di Massa Carrara, Pier Angelo Tozi scrive una lettera ai rappresentati della istituzioni regionali per accendere l’attenzione sul rischio di isolamento e i danni che rischiano di subire in questa seconda emergenza Covid.

La lettera è indirizzata al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, all’assessore alla Sanità e alla Salute Simone Bezzini, all’Assessore alle Politiche Sociali Barbara Spinelli e per conoscenza al presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti.

“In questa seconda fase di emergenza Covid 19 la Consulta Provinciale delle Persone con Disabilità della Provincia di Massa Carrara ritiene doveroso, nel rispetto dello spirito collaborativo che deve animare l’attività di una Consulta, porre all’Amministrazione Regionale alcune riflessioni circa la situazione che si trovano a vivere le persone con disabilità”, si legge nella lettera.

“Dalle testimonianze raccolte e dai fatti osservati nel vissuto quotidiano è veritiero affermare che si stanno ripresentando situazioni che non avremo più voluto vedere – prosegue Tozzi – L’isolamento sociale delle Persone con Disabilità si sta drammaticamente riproponendo ma non è più accettabile che sia il contesto familiare a doversi sostituire a responsabilità che sono delle Istituzioni. Non può divenire la famiglia, nonostante offra la piena garanzia di un seguimento attento e amorevole, il luogo dove si creano i servizi sostitutivi e le opportunità che l’emergenza sanitaria impedisce alle strutture/enti preposti di erogare. La permanenza di un tempo eccessivo in ambito familiare esclude la persona con disabilità dalla vita sociale della Comunità, causando danni non indifferenti e difficilmente sanabili in termini di regressione delle competenze psico-sociali acquisite e perdita di autostima conquistata in condizioni di vita normale. Seconda questione la mancanza di personale sanitario che si dimostra essere la maggiore carenza per curare al meglio le persone, mentre le strutture a sollievo degli Ospedali – pur con ritardo – si stanno identificando, le risorse umane non si possono improvvisare. Una situazione grave che non deve comunque permettere il reclutamento del personale, soprattutto infermieristico, sottraendolo alle Rsa e Rsd (Residenze sanitarie assistite e Residenze sanitarie per disabili) come purtroppo sta avvenendo.

Sguarnire tali strutture di personale qualificato significa predisporre il terreno per non garantire agli ospiti gli adeguati servizi/prestazioni a tutela della loro salute. Cosi facendo avremo nuovamente situazioni in cui dovrà essere il Servizio Sanitario Nazionale o la Protezione Civile a dover intervenire.

Altra riflessione merita essere fatta per la mancanza del vaccino and-influenzale che non si trova nelle Farmacie e, i medici di base o Distretti Sanitari erogano nel rispetto di criteri precisi e selettivi. Diviene spontaneo porsi la domanda: come è possibile non prevedere la vaccinazione per i membri di quei nuclei familiari dove vive una persona con disabilità? Sarebbe come avere previsto di non vaccinare il personale medico, è infatti del tutto evidente quanto sia basilare tutelare la salute dei ‘caregivers’ familiari. Le problematiche sollevate richiedono, a nostro parere, un immediato intervento chiarificatore da parte della Regione e apposite azioni in modo da rimediare alle situazioni evidenziate.

Le accalorate parole del Presidente della Repubblica nel suo recente appello ai Sindaci perché il vinco non crei altre divisioni tra le persone non potevano essere più opportune. Spetta alle Istituzioni, ad ogni livello, trovare soluzioni e strategie per prevenire le paure, l’isolamento e le difficoltà dei più fragili, di coloro che non sono nati più vulnerabili ma sono divenuti ” vulnerati” per un’incapacità culturale di tutelare i loro diritti. Questo ogni giorno accade ai disabili – conclude il presidente della Consulta – Nel ringraziare fin d’ora di quanto la Regione metterà in campo, a nome personale e dell’intera Consulta Provinciale delle Persone con Disabilità porgo un amichevole saluto e auguro buon lavoro di legislatura”.

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