Bullismo e servizi sul territorio: ne parliamo con la Società della Salute

Continuiamo a parlare di bullismo e lo facciamo con Lucia Guastalli, psicologa del Consultorio per Adolescenti e Famiglie della Società della Salute Lunigiana, situato ad Aulla, che è anche Referente Regionale del Bullismo e con Valentina Serradori, educatrice del SerD, che si occupa di progetti di Educazione e Promozione della Salute nelle scuole del territorio.

Chiediamo a Lucia Guastalli come si fa a rivolgersi al consultorio e a chi è rivolto il servizio,?

Innanzitutto il Consultorio è gratuito, aperto a ragazzi e ragazze, famiglie e realtà scolastiche, senza bisogno di prescrizione medica, previo appuntamento.
Gli orari del servizio sono: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00. Inoltre per gli adolescenti ogni mercoledì dalle 15 alle 17 c’è uno spazio aperto a loro disposizione, al quale possono accedere senza appuntamento

Come si attivano i servizi della Società della Salute in caso di una richiesta relativa al problema?

Previo contatto telefonico è organizzato uno spazio di consulenza, dove viene effettuata una prima valutazione al fine di riconoscere in quale ambito il problema debba essere affrontato. Insegnanti, genitori e servizi si parlano in modo che si agisca insieme con un piano di intervento programmato per avere i risultati migliori per i ragazzi. Lo scopo è evitare che l’intervento sia frammentato e che l’intervento degli adulti sia pensato e omogeneo.

Come individuare un atto di bullismo?

Ci sono dinamiche naturali tra adolescenti o preadolescenti (naturali) per lo sviluppo in cui si misura e anche in qualche modo ci si gioca il proprio ruolo all’interno di un gruppo. Diverso è il fenomeno del bullismo dove una persona viene presa di mira da una o più soggetti, attacchi che vanno ad incidere sulle qualità o sulle caratteristiche del ragazzo, rischiando di rendere difficoltoso lo sviluppo armonico della sua personalità.
Attualmente altro campo di preoccupazione è quello relativo al cyberbullismo, che è purtroppo più complesso da affrontare per aiutare i ragazzi e le ragazze, i quali crescono nella tecnologia, in cui la piazza virtuale amplifica tutti i disagi.

Chiunque sia coinvolto in questo tipo di dinamiche può rivolgersi al Consultorio . Il percorso sarà gestito nel massimo riserbo della privacy.

Valentina Serradori spiega: “Prima del Covid abbiamo fatto diversi progetti come servizi afferenti alla Società della Salute in varie scuole lungianaesi, con interventi specifici modulati a seconda delle età. Proponiamo dei lavori di gruppo con le classi per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze, e tra le altre cose conoscere e dare il giusto valore ai comportamenti inadeguati, portare alla luce situazioni nascoste, creare un clima di dialogo chiaro e aperto e fornire un ambiente sicuro di crescita agli studenti.
Nel corso degli incontri con le classi proponiamo anche “giochi di ruolo” che ruotano intorno alla simulazione di episodi di bullismo per aiutare i ragazzi a imparare a gestirli insieme. E’ sorprendente vedere come i ragazzi e le ragazze facciano fatica a mettersi nei panni del bullo quando si affrontano questo tipo di dinamiche ma proprio in quei momenti che si rendono conto dell’impatto dei loro atteggiamenti verso gli altri”.

Consultorio familiare Aulla
piazza della Vittoria 22
Telefono: 0187 406124
Numero psicologa: 0187406821
Numero verde nazionale per il bullismo 800669696

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