A Carrodano in provincia di La Spezia il titolare di un’impresa edile è stato sorpreso nel pomeriggio di ieri dai carabinieri forestali mentre stava bruciando alcuni rifiuti speciali in un piazzale adibito a deposito di materiale.

I militari si erano recati in zona dopo diverse segnalazioni che descrivevano un fumo scuro e maleodorante visibile da grandi distanze. Il fumo aveva invaso tutta la zona e proveniva dall’abbruciamento di un cumulo di rifiuti misti di circa due metri cubi situato nelle adiacenze del torrente Malacqua.

In prossimità della pira era avvertibile l’odore di plastica bruciata a cui era stato dato fuoco assieme a pezzi di bancali di legno, sacchetti per cemento, tavole in compensato rivestito, il tutto in avanzata fase di combustione.

Il titolare della ditta sarà denunciato alla Procura della Repubblica di La Spezia perchè smaltire dei rifiuti mediante combustione è un illecito punito a livello penale, un reato ambientale purtroppo dei più comuni che consente di risparmiare sui costi derivanti dallo smaltimento eseguito in modo corretto ma crea enormi danni. Un risparmio che, però, si paga a caro prezzo come in questo caso.

L’attenzione verso l’ambiente è sempre più alta, come la sensibilità della gente verso la salvaguardia della salubrità dell’aria e delle acque, beni comuni tutelati dalla legge.

Desk della redazione, con questo account pubblichiamo comunicati stampa, eventi e notizie di carattere regionale e nazionale

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Massa con il numero di registrazione 196/1 del 04/2015.
Iscrizione ROC. N. 36086.
 
Chi siamo
L’Eco della Lunigiana è un quotidiano online dedicato al territorio lunigianese e non solo. Con interviste, inchieste, video, approfondimenti e report di eventi culturali e sportivi.
 
Direttore Responsabile: Gustavo Diego Remaggi
© 2026 Eco della Lunigiana. Un design ThemeSphere, rielaborato in redazione.