Sopralluogo al ponte di Albiano, le reazioni della politica

I sopralluoghi delle autorità devono servire ad accelerare i tempi della ricostruzione e non rimanere fini a se stessi. Ad oltre un anno di distanza dal crollo, vanno a rilento i lavori per ricostruire il Ponte di Albiano Magra. Residenti, attività commerciali ed economiche scontano isolamento e danni. Regione e Anas devono solo rispondere con i fatti, con il cantiere nell’alveo del fiume e con quello per le rampe sulla A12, che sono in grave ritardo. Le stime di fine lavori vanno al 2022, cittadini e imprese non possono aspettare ad oltranza” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico in Consiglio regionale, che a tal proposito, in passato, ha già presentato un’interrogazione alla Regione.

“Finalmente il Presidente Giani viene in Lunigiana a rendersi conto della situazione, forse adesso stanno iniziando a muovere qualche sasso nel fiume. Tutte le istituzioni, Regione in primis, devono sollecitare il Governo ad intervenire con sollecitudine. Si tratta di un’opera fondamentale per la Lunigiana perché la collega con la Liguria, visto che è la nostra comunità a scontare tale pesante situazione. I collegamenti nella zona sono in ginocchio, le attività economiche di Albiano abbandonate a se stesse così come i residenti” sottolineano Marco Guidi e Umberto Zangani, coordinatore e vice-coordinatore provinciali di Fratelli d’Italia.

“Apprendo dai giornali che oggi ci sarà l’ennesima passerella del Governo, delle Regioni e dell’Anas sul ponte di Albiano Magra nel Comune di Aulla, o meglio sulle macerie del già ponte di Albiano. Auguro una buona giornata di sole e una buona passeggiata a tutti i rappresentanti istituzionali presenti. Ma li vorrei anche invitare a dare risposte concrete a una popolazione che, ormai da più di un anno, sta pagando a caro prezzo ritardi, incertezze e sottovalutazioni da parte del Governo”, lo afferma Martina Nardi deputata Pd di Massa Carrara e presidente della commissione Attività Produttive della Camera.

“Sono mesi – spiega Nardi entrando nel merito – che il Governo non emana il decreto attuativo per aiutare le attività produttive di Albiano, come da emendamento da me proposto e approvato in legge di bilancio. Per portar via i detriti c’è voluta la pioggia e, nonostante le incessanti sollecitazioni del sindaco di Aulla e dei parlamentari di Massa Carrara, non è stato disposto che l’area venisse dissequestrata celermente. Abbiamo chiesto, e personalmente l’ho fatto ripetutamente, che i lavori fossero distribuiti su tre turni, ma fino ad oggi ancora non succede. Ecco, sarebbe bene che assieme alle passerelle i rappresentanti di Governo si impegnassero maggiormente a dare risposte concrete alle esigenze del territorio”.

“Da deputata del territorio, – conclude Nardi – anche assumendomi responsabilità che non mi competono, mi sono sempre impegnata a rassicurare gli abitanti e lo stesso sindaco di Aulla, che pure si è tanto attivato per arrivare a una conclusione della vicenda. Ho fatto da parafulmine per senso del dovere e per rispetto degli abitanti e delle imprese di Albiano in difficoltà, pur non avendo alcuna colpa né su quanto è accaduto né sugli inqualificabili ritardi che ne sono susseguiti. E oggi vedo una parata volta a festeggiare non si sa bene che cosa. Continuerò a fare il mio lavoro di rappresentante parlamentare del territorio e quindi di monitoraggio e di sostegno a famiglie e imprese, ma quello che chiedo al Governo è di lasciare da parte le ipocrisie e di concentrarsi maggiormente sui fatti concreti”.

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