giovedì 1 Dicembre 2022

Società della salute, approvato il bilancio di esercizio 2020

L’Assemblea dei Soci della Società della Salute della Lunigiana ha approvato il bilancio di esercizio 2020, che si è chiuso in pareggio, con due sole astensioni e nessun voto contrario da parte dei sindaci lunigianesi presenti.

“Non posso che essere soddisfatto – dichiara il presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese – per questo risultato, perché, nonostante un anno difficile a causa della pandemia, abbiamo mantenuto i servizi. Voglio dire grazie ai dipendenti della SdS e al direttore Baldi, perché è soltanto con il loro operato che potremo ulteriormente migliorarli. E un grazie va anche ai sindaci che si sono espressi a favore, ai quali dico che continueremo ad occuparci delle fasce più deboli della popolazione, come facciamo da sempre” conclude Varese.

Il bilancio di esercizio della SdS Lunigiana è costituito dalle seguenti tre aree gestionali: sanitaria, sociale e fondo non autosufficienza.

14 milioni, 624mila e 258 euro le risorse messe a bilancio; 11 milioni, 632mila e 864 euro le spese; 91mila e 306 euro le somme non utilizzate dei finanziamenti regionali vincolati e rimesse a disposizione della ASL Toscana Nord Ovest; 2 milioni, 900mila e 87 euro i risconti.

Dal raffronto dei dati emerge, pertanto, che una parte di risorse, pari a 2 milioni, 900mila e 87 euro, vengono riscontate all’esercizio 2021.

In particolare si specifica che i risconti, sia di parte sanitaria che di parte sociale, per la maggior parte derivano da risorse relative a progetti finalizzati di durata superiore all’anno di competenza, non completamente utilizzate nel periodo e, quindi, differite agli esercizi successivi.

Ed anche il direttore della SdS Lunigiana, Amedeo Baldi, desidera rivolgere alcuni ringraziamenti: “A tutti gli enti consorziati, allo staff, ai collaboratori, a tutto il personale che opera presso la Società della Salute e al Collegio dei Revisori per l’impegno profuso e il prezioso supporto in questo difficile e complicato contesto. La legge regionale 11 del 23 marzo 2017 – sottolinea Baldi – ha rafforzato il ruolo delle Società della Salute, in particolare per quanto riguarda la Lunigiana, che rappresenta l’organizzazione più idonea alle caratteristiche di questo territorio. Più volte i sindaci hanno espresso il loro parere a favore della SdS Lunigiana, ribadendo con convinzione la scelta di continuare a mantenere per la nostra comunità il Consorzio, che gestisce sia le materie socio – assistenziali che socio – sanitarie e sanitarie – territoriali”.

“La Lunigiana è una comunità che, dal punto di vista demografico, si caratterizza per la presenza di una popolazione sempre più matura ed un indice di vecchiaia superiore a quello provinciale e regionale, con un saldo negativo. È un territorio che risente, sul lungo periodo, di una crisi economica che impatta, in maniera importante, sulle fasce più deboli della popolazione, costrette a rinegoziare il proprio stile di vita e spesso a far ricorso, per chiedere aiuto, ai servizi o alle associazioni di volontariato, con le quali abbiamo uno stretto rapporto di collaborazione”.

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