27 Febbraio 2024, martedì
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Rojava Resiste! A Pontremoli un presidio per sostenere il popolo curdo

Dalla parte del popolo curdo, contro il genocidio pianificato da Erdogan nel nord della Siria. Proseguendo nel suo impegno costante per la pace, l’associazione Babel – La casa dei popoli organizza sabato 19 ottobre a Pontremoli in Piazza del Duomo un banchetto per sostenere la resistenza in Rojava, l’amministrazione autonoma della Siria del Nord-Est sotto attacco da parte dell’esercito turco e delle milizie islamiste. Il presidio sarà attivo dalle 10 alle 19, e permetterà di informarsi sul conflitto in corso oltre che di dare un contributo economico per sostenere l’emergenza sanitaria. Tutto il ricavato della raccolta fondi sarà devoluto a Mezzaluna Rossa Kurdistan, che si occupa di primo soccorso nella regione.

“Dal 9 ottobre – lo ricordiamo – dopo il voltafaccia dell’amministrazione Usa, la Turchia sta attaccando la regione autonoma del Rojava in Siria. L’esercito turco, con il contributo di formazioni jihadiste, sta distruggendo l’esperimento democratico, femminista, ecologista immaginato dal leader del Pkk Abdullah Ocalan e costruito faticosamente dal popolo curdo, mentre affrontava e vinceva una sanguinosa guerra contro l’Isis. A causa dell’operazione turca nel Nord della Siria, barbaramente chiamata da Erdogan “Fonte di pace”, i morti civili tra i curdi sono oltre 220 secondo la Mezzaluna Rossa Kurdistan. E poi ci sono gli ospedali bombardati, le esecuzioni sommarie, gli attacchi indiscriminati a medici e personali sanitario. Ipocritamente giustificata con scopi antiterrorismo, questa guerra vorrebbe essere per il “sultano” Erdogan il modo per azzerare l’esperimento rivoluzionario dei curdi siriani e per creare, in un sol colpo, una zona a sud del confine turco in cui deportare i profughi siriani arrivati nel Paese dallo scoppio della guerra nel 2011. Attuando di fatto una sostituzione etnica, a danno della popolazione curda”, scrive l’associazione lunigianese.

“Le ultime notizie, che parlano di una precaria tregua di alcuni giorni, non tranquillizzano affatto. Non possiamo accettare questa guerra a danno di chi fa paura alle forze imperialiste e clericofasciste perché persegue valori di libertà, democrazia e uguaglianza. E non possiamo accettare l’inerzia dell’Unione europea e la complicità della Nato. Difendere il Rojava significa difendere chi resiste ogni giorno, in Medio oriente e in ogni parte del mondo, contro la barbarie che avanza. Per questo invitiamo la cittadinanza pontremolese e lunigianese a dare un segnale di solidarietà e un contributo per aiutare la popolazione colpita in Rojava. Il sostegno di ciascuno e ciascuna di noi è molto più prezioso di quanto possiamo immaginare”.

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