A 12 anni dal delitto di Perugia, l’ingegnere pugliese – ospite a Luglio della rassegna culturale Salotti d’Europa a Pontremoli -, sconta ancora il clamore della vicenda: “Sono stato riconosciuto innocente, ma continuano a considerarmi un assassino”.
Da quella terribile notte del primo novembre 2007 a Perugia, sono trascorsi quasi 12 anni. Raffaele Sollecito, così come Amanda Knox, dopo una condanna in primo grado e ben 4 anni di carcere, è stato riconosciuto innocente, sentenza confermata in Cassazione.

Eppure continua a fare i conti con quello che definisce “un pregiudizio” nei suoi confronti: “Sono laureato – spiega Sollecito – sono un ingegnere informatico, da due settimane lavoro a Milano. Ma ho penato non poco a trovare un impiego per quanto mi è capitato. Sono stato discriminato per un pregiudizio. Supero colloqui e selezioni, ma poi non mi assumono perché temono un ritorno di immagine negativo”.

Direttore e fondatore de l'Eco della Lunigiana. Scrivo di Geopolitica su Medium, Stati Generali e Substack.

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Massa con il numero di registrazione 196/1 del 04/2015.
Iscrizione ROC. N. 36086.
 
Chi siamo
L’Eco della Lunigiana è un quotidiano online dedicato al territorio lunigianese e non solo. Con interviste, inchieste, video, approfondimenti e report di eventi culturali e sportivi.
 
Direttore Responsabile: Gustavo Diego Remaggi
© 2026 Eco della Lunigiana. Un design ThemeSphere, rielaborato in redazione.