Da lunedì 4 maggio sono diventati attivi molti servizi nelle Case della Comunità di Pontremoli e Aulla. Entrambe rappresentano un presidio fondamentale per portare i servizi sanitari e sociali sempre più vicini ai cittadini, integrando diverse funzioni in un unico punto di accesso. La Casa della Comunità (sede Spoke) di Pontremoli, in via Mazzini, nasce con l’obiettivo di offrire un’assistenza di base complementare a quella dei medici di famiglia, garantendo continuità assistenziale anche in orari diurni e riducendo il ricorso improprio al Pronto soccorso per codici minori.Il presidio di Pontremoli accoglie una vasta gamma di servizi essenziali per la popolazione: Punto prelievi e consultorio, medici di famiglia e pediatra di libera scelta, Assistenza domiciliare integrata, ambulatori specialistici come Cardiologia, Pneumologia, Diabetologia, Geriatria, Podologia. Per rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini, la struttura introduce importanti novità operative. Dalla prossima settimana sarà garantita la presenza di un medico dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, per patologie che non richiedono l’intervento ospedaliero d’urgenza. E’ inoltre attivo un Punto Unico di Accesso (PUA), si tratta di uno sportello dedicato all’accoglienza e all’orientamento sui percorsi socio-sanitari, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, al primo piano.
Per garantire la massima fruibilità, sono stati programmati interventi infrastrutturali, tra cui l’installazione di una porta automatica all’ingresso e l’ascensore. Inoltre, per agevolare l’accesso ai pazienti disabili o barellati, è stato predisposto un ambulatorio dedicato esclusivamente al piano terra. “Sono molto contento che la Casa della comunità abbia iniziato la sua attività – commenta l’ex sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri -, non era scontato ottenere finanziamento del Pnrr. Si tratta di un’occasione per riportare moltissimi servizi socio sanitari in pieno centro, nella parte storica che ha sofferto in questi anni di spopolamento. Sarà utile la presenza di medici di base, punto prelievi, servizi vari che proiettano verso un nuovo modello di sanità che guarda all’importanza dell’ospedale, come punto di emergenza urgenza, ma va verso un modello di sanità territoriale vicina ai cittadini. Sollecito la Asl a intervenire per terminare i lavori alla facciata e garantire che il personale non soffra criticità”.
Nella Casa di Comunità di Aulla (HUB), situata in Piazza della Vittoria, rimangono tutti i servizi già attivi da lungo tempo. E’ una casa di comunità Hub non finanziata dal PNRR, è infatti il risultato di una trasformazione da Casa della salute. Per questo motivo si sono aggiunti un ambulatorio infermieristico H12, un ambulatorio medico H24 (12 ore verranno coperte dai medici di medicina generale e le altre 12 dalla guardia medica). Negli ambulatori della Casa della comunità si sono trasferiti anche medici di medicina generale, con orari invariati. Sono Annalisa Del Monte, Ermanno Benedetti, Eugenio Pina, Andrea Negrari, Cesare Galimberti, Michela Pedevilla, Alessandra Marchini. “Si tratta di un servizio importante – commenta Roberto Valettini, sindaco di Aulla -, la nostra città adesso ha una copertura totale, come prevede un Hub, è una grande tranquillità per i cittadini del nostro comprensorio. In questo modo non saranno appesantiti i Pronto soccorso, le persone potranno essere accolte in tempi minori, per patologie meno gravi”.
