21 Febbraio 2024, mercoledì
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Precisazione dell’Azienda USL Toscana nord ovest sui servizi di emergenza urgenza in Lunigiana

In merito alle affermazioni del sindaco di Pontremoli Jacopo Ferri su un intervento 118 con esito infausto, l’Azienda USL Toscana nord ovest ritiene molto grave che si utilizzi in maniera impropria una vicenda tragica per porre l’attenzione sulla questione dell’organizzazione dei servizi di emergenza urgenza in Lunigiana.

Questo comunque l’esatto svolgimento dei fatti.

L’automedica di Aulla era impegnata su intervento pediatrico per il quale i sanitari hanno deciso di centralizzare il piccolo paziente direttamente dall’abitazione all’ospedale Massa come da protocollo (quindi nessun trasferimento tra ospedali). Proprio mentre il personale sanitario dell’automedica di Aulla stava accompagnando il bambino all’ospedale Apuane, si è verificata un’emergenza per un paziente cronico in probabile arresto cardiaco a Licciana Nardi. La centrale 118 ha attivato contestualmente, come da protocollo, un’ambulanza BRAVO con soccorritori e DAE, che è arrivata in 7 minuti, con l’attivazione anche dell’automedica più vicina, quella di Pontremoli.

I tempi di arrivo dei soccorsi sull’obiettivo sono stati quindi in linea con i protocolli vigenti.

Con la nuova organizzazione delle centrali operative 118 c’è infatti oggi una rete integrata e differenziata su tre livelli – automedica, ambulanza infermieristica e ambulanza con soccorritori di livello avanzato – in grado di garantire, sulle 24 ore e 365 giorni all’anno, un soccorso qualificato e in linea con le esigenze del territorio.

In Lunigiana è possibile contare su ben tre automediche (ad Aulla, Pontremoli e Fivizzano) che, rispetto alle ambulanze con il solo medico a bordo, assicurano nei soccorsi più complicati la presenza di un’equipe sanitaria (medico e infermiere) direttamente sul luogo dell’intervento, una situazione che di fatto replica sul territorio le competenze ospedaliere, in particolare per le patologie tempo-dipendenti quali l’arresto cardiaco, l’infarto miocardico, l’ictus e il politrauma.

Ovviamente, quando è necessaria la presenza sull’ambulanza di un ulteriore sanitario, come in occasione di trasferimenti di pazienti da un ospedale all’altro (all’interno della nostra rete aziendale o verso strutture regionali), questa viene sempre garantita.

L’Asl rassicura quindi la cittadinanza sulla capacità del sistema 118 di rispondere alle necessità del territorio.

Redazione
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