giovedì 30 Maggio 2024

Partono dalla Lunigiana gli incontri del dipartimento di prevenzione

Sono iniziati dalla Lunigiana, da Aulla, gli incontri che il dipartimento di prevenzione effettuerà nei prossimi mesi nelle dieci zone della ASL, dove gli operatori sanitari incontreranno gli interlocutori del territorio. “Lo scopo degli incontri – afferma Roberta Consigli, direttrice del dipartimento di prevenzione della ASL Toscana nord ovest – è quello di presentare l’organizzazione, i dati delle attività svolte nel 2022 nei diversi settori e i criteri e gli obiettivi di programmazione del 2023. In sostanza l’obiettivo è quello di far conoscere ai cittadini, nell’ottica della trasparenza,  le attività, i risultati e i criteri messi in atto”.

“Abbiamo invitato – continua Consigli – i sindaci dei Comuni della zona, i responsabili di zona distretto, le rappresentanze delle forze sociali e degli altri enti di controllo. Siamo partiti dalle zone più periferiche, dopo la Lunigiana sarà, infatti, la volta della valle del Serchio, dell’Elba e della Valdera Alta val di Cecina”.

Il dipartimento di prevenzione ha il compito di tutelare la salute collettiva rimuovendo i rischi presenti negli ambienti di vita e di lavoro, perseguendo obiettivi di promozione della salute, prevenzione delle malattie e miglioramento della qualità della vita.

 “Nel 2022 in Lunigiana, nel settore PISLL (prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro), i colleghi hanno controllato 64 cantieri e 197 aziende. Da questi controlli sono emerse oltre 31 violazioni cha hanno portato alla stesura di 20 prescrizioni. Le inchieste concluse relative agli infortuni sul lavoro sono state 11, mentre le aziende in cui è stato controllato il protocollo di sorveglianza sanitaria sono 9. Nell’area dell’igiene pubblica, nel 2022 sono state ispezionate 81 unità locali (compresi gli impianti sportivi), prodotti 15 pareri.; 12 gli interventi su segnalazione e i controlli sulla qualità dell’acqua 275”.

“Un’altra area che riveste una notevole importanza per la salute collettiva è la SASPV (Sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria) che ha effettuato 1281 controlli relativamente alla malattie trasmissibili nelle diverse specie (bovini, ovicaprini, equini, suini, pesci, animali selvatici, avicoli e api), mentre i controlli, le profilassi le segnalazioni, che riguardano gli animali d’affezione sono stati 203”.

“Anche gli impianti di macellazione sono stati regolarmente controllati così come lo sono stati i capi macellati. Stiamo parlando di 7734 visite ispettive sugli animali macellati, 66 ispezioni negli stabilimenti e 196 campioni prelevati e analizzati sulle macellazioni domiciliari. Infine, sono state comminate 130 prescrizioni, sospese 3 attività ed emessi 10 provvedimenti sanzionatori e 1 giudiziario”.

 “Una grande mole di lavoro – chiude Roberta Consigli – che, nonostante la pandemia e l’ormai strutturale carenza di medici, siamo riusciti a compiere grazie all’impegno costante di medici, infermieri e tecnici. Per questo voglio esprimere apprezzamento a tutto il personale che ha condotto queste attività con impegno e professionalità”

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