Ospedale Pontremoli, il gruppo Praticamente Democratici si dissocia dalle posizioni di Open Pontremoli e Pd provinciale

Si dissocia dalla presa di posizione del Pd sull’ospedale il gruppo Praticamente Democratici di Pontremoli. Sia dalla posizione dei consiglieri di Open Pontremoli, sia da quelle del partito, espresse a livello provinciale. “Come espresso anche dal Pd di Pontremoli è oggettivo che l’ospedale locale offre delle criticità e dei pericoli alla gestione di pazienti Covid e crediamo che sia necessario rivedere tale scelta appena possibile”, dichiarava la direzione riunita la scorsa settimana.

“Sul reparto Covid a Pontremoli, ci dissociamo dal documento del PD provinciale e dalle posizioni espresse dai consiglieri Open Pontremoli“, esordiscono i praticamente democratici, che spiegano: “Il Partito Democratico di Pontremoli non ha avuto al suo interno alcuna discussione, analisi dei fatti o condivisione di quanto viene continuamente dichiarato in un convulso rincorrere posizioni altrui alla ricerca di visibilità pre-elettorale.
Fin dall’inizio della vicenda abbiamo voluto ascoltare gli operatori ed i professionisti sanitari al fine di costruire una nostra opinione basandoci sull’esperienza diretta di chi sta lavorando ogni giorno, magari con la preoccupazione per i colleghi contagiati e/o ricoverati in terapia intensiva.

Ascoltando chi opera sul campo, condividiamo che non si possa accettare questa bagarre della politica lunigianese! Fiumi di parole che invece di aiutare chi sta in prima linea a curare le persone cercano solo di racimolare un po’ di consenso percorrendo le strade più trite del populismo, cavalcando la paura e i sentimenti più negativi di una popolazione spaventata e a volte piena di rabbia contro qualsiasi cosa e persona.

È assurdo chiedere, in questo momento, la chiusura del reparto Covid dell’ospedale di Pontremoli.
Nessun operatore e nessun medico del reparto Covid di Pontremoli è risultato positivo e tutti i contagi sono avvenuti in area No-Covid.

Il reparto Covid di Pontremoli che accoglie pazienti stabili e in accertato miglioramento, è stato ed è fondamentale per alleggerire la pressione sull’ospedale Apuane. Pressione che anche in questi giorni è stata superiore a quella sugli altri ospedali della Usl Nord Ovest se si pensa che al pronto soccorso apuani sono state registrate punte di 50 arrivi giornalieri per patologie Covid.

Lo abbiamo già detto, è il momento di fare ognuno la propria parte e rimandare alla fine della pandemia una obbligatoria e severissima ricerca delle eventuali responsabilità nell’organizzazione del sistema.

Riteniamo che non ci siano state delle mancanze o leggerezze da parte del personale dell’ospedale di Pontremoli, ma come in moltissimi altri casi si è sviluppato un cluster dovuto a circostanze incontrollabili.

L’altissima ed eccezionale morbilità di questo virus ci dimostra, soprattutto in questa seconda fase, come sia difficilmente contenibile. In tutti i territori e presidi ospedalieri si registrano casi di positività tra il personale sanitario; in alcuni casi il virus è contratto sul luogo di lavoro ed in altri casi nei luoghi ritenuti naturalmente sicuri nella vita di tutti i giorni come i nuclei familiari, e portato poi sui luoghi di lavoro.

E se dalla politica esigiamo serietà e competenza allora è sconcertante l’esercizio di una politica che invece di supportare i professionisti sanitari che sono in prima linea per affrontare la pandemia, alza i toni alla ricerca di un effimero consenso con i metodi populistici che abbiamo avversato con forza da sempre.

Responsabilità e solidarietà sono le parole chiave di questo anno terribile, in tutti i contesti non solo in quello sanitario.

Non ci si salva da soli, ma soltanto insieme”.

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