venerdì 7 Ottobre 2022

Misure restrittive in Toscana con negozi chiusi, Italia Viva dice no

“Ferma contrarietà alle misure ulteriormente restrittive per la Toscana, per effetto dell’ordinanza emessa oggi, che vedranno chiusure praticamente totali per i giorni di Pasqua e Pasquetta con la sola consegna a domicilio che, per paradosso, contribuirà solo ad aumentare la mole di spostamenti negli esercizi aperti tra oggi e domani”. A dirlo sono Stefano Scaramelli e Maurizio Sguanci, consiglieri regionali di Italia Viva, in merito all’ordinanza 42/2021 del presidente della Giunta regionale.

“Chiediamo il ritiro dell’ordinanza – proseguono Scaramelli e Sguanci – e il ripristino delle sole limitazioni nazionali senza ulteriori restrizioni. Non crediamo che queste misure possano portare benefici in termini di limitazione del contagio ma solo alimentare smarrimento,frustrazione e ulteriore impoverimento per le tante attività duramente|colpite dalla pandemia in questo anno. La strategia per uscire da |questo tunnel è la prevenzione e la vaccinazione. Gli sforzi e le misure devono andare in questa direzione, non in altre. Abbiamo già visto che le limitazioni da sole non servono a eliminare i contagi”.

Dello stesso avviso anche Italia Viva Massa Carrara che si aggiunge alle dichiarazioni dei consiglieri regionali e segue anche l’indirizzo di Cosimo Ferri che in una nota stampa scrive: “L’ Ordinanza della Regione Toscana emessa oggi con cui si impongono ulteriori restrizioni risulta eccessiva e mette in difficoltà tanti titolari di esercizi commerciali e tante famiglie. Il metodo poi di emettere provvedimenti quando tutti hanno già programmato una propria organizzazione nel rispetto delle regole e’ assurdo, incomprensibile e disorienta i cittadini già in difficoltà. Non è questo la strada del giusto equilibrio tra tutela della salute e rispetto di tanti operatori ma anche dei cittadini”. “Tra l’altro gli assembramenti, quelli veri, si creeranno tra oggi e domani dentro gli esercizi commerciali , dove tutti correranno per rimediare alle limitazioni dell’ordinanza. E ci sarà poi un danno enorme per tanti operatori che hanno già ordinato e prenotato prodotti. Chi pagherà questi danni – interroga Ferrii? Chiediamo al Presidente della Regione Toscana di revocare il provvedimento”.

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