giovedì 23 Maggio 2024

Mastrini: “Giù le mani dai treni che collegano la Lunigiana al centro della Toscana: la Regione garantisca i diretti”

Riceviamo e pubblichiamo da parte del sindaco di Tresana Matteo Mastrini:

“Nel mese di dicembre 2022 ci trovammo improvvisamente senza una coppia di treni “da e per Firenze”. Si trattava nello specifico del 18377 Firenze SMN-Pontremoli e del 18423 Pontremoli-Firenze SMN: dall’11 dicembre scorso infatti, senza alcun preavviso, i treni furono dirottati verso La Spezia con innumerevoli disagi per i lunigianesi costretti al cambio a Vezzano Ligure con il rischio di perdere le coincidenze per i nostri paesi.

Grazie alla pressione esercitata dal territorio, da lunedì 20 febbraio 2023 i treni furono ripristinati come in precedenza: altre questioni aperte riguardavano la coppia di treni Bergamo-Pisa, sospesa nel 2020 e mai più ripristinata e sulla quale ci era stato detto potesse essere riattivato un treno estivo a vocazione turistica.

Adesso, prima dell’entrata in vigore dell’orario invernale, occorre una riunione urgente con RFI e Trenitalia alla presenza dell’assessore regionale Stefano Baccelli.
Se l’intenzione fosse, come paventato, quella di interrompere i treni diretti “da e per la Lunigiana” occorre stoppare sul nascere una scelta grave e potenzialmente devastante per i nostri territori. Sono urgenti garanzie per la Lunigiana, già vessata dalle interruzioni, prima estive e ora anche invernali sulla tratta Aulla-Lucca, con gravi disservizi a causa di un’insufficiente programmazione. Raccolgo in tal senso favorevolmente l’appello di Enrico Manfredi, segretario della Filt CGIL di Massa Carrara, e condivido il fatto che il taglio dei servizi possa incidere direttamente sui diritti degli utenti.

Vivere in Lunigiana deve essere possibile e può esserlo solo se viene garantita la mobilità: non dimentichiamo che buona parte dei lunigianesi si muove per lavoro e non può essere costretta a ritardi o lunghe attese. Tali condizioni hanno indotto in passato e indurrebbero oggi molti cittadini a rivedere le proprie scelte di vita, aumentando i già gravissimi dati relativi allo spopolamento, che non accenna ad arrestarsi. Su questo tema occorrono risposte chiare e puntuali. Infine mi preme sottolineare un aspetto che troppo poco spesso viene considerato: quello relativo alla Protezione Civile, di cui ricopro il ruolo di Assessore all’Unione dei Comuni.

Prima di assumere qualsiasi decisione invito RFI e Trenitalia a confrontarsi anche con la nostra area, che lavora con tutti i Comuni in ossequio alle più recenti normative e rispetto alle quali siamo obbligati a rispettare principi e tempi”.

Redazione
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