Maltrattamenti con acqua fredda e bastoni a disabili psichici, arresti nel milanese

carabinieri maltrattamenti

Sette persone sono state sottoposte a misura cautelare con l’accusa di maltrattamenti e violenze ai danni di nove disabili psichici gravi all’interno di una comunità di accoglienza nel milanese (Cesate) dal 2017 ad oggi, emessa dal gip di Milano al termine di un’indagine dei carabinieri di Varese.

Si tratta dei due titolari della comunità, ai domiciliari, e di cinque operatori dipendenti, due sottoposti ad obbligo di dimora nel comune di residenza e tre alla sospensione dell’attività per sei mesi. Secondo quanto emerso dalle indagini del pm, gli ospiti del centro sarebbero stati sottoposti a punizioni corporali e vessazioni costanti.

La situazione all’interno della struttura era gravissima. Molti ospiti venivano picchiati, colpiti con getti di acqua fredda, con oggetti, puniti e umiliati psicologicamente. A denunciare il tutto è stata una dipendente temporanea della comunità.

Tra le rivelazioni fatte al pm Rosaria Stagnaro alcune situazioni estremamente drammatiche: ospiti obbligati a stare seduti in posizione perfettamente eretta, minacciati di saltare i pasti, lasciati fuori dalla porta per notti intere fino a provocare ecchimosi da ipotermia.

In tali occasioni venivano obbligati a spogliarsi davanti a tutti, togliendosi anche la biancheria intima e mostrando se fosse pulita o meno. Gli ospiti, se così possiamo chiamarli, venivano vessati anche con insulti degradanti del tipo “Fai schifo, sei un animale”, o minacciati dicendo loro: “ti do un calcio nel c..o così forte che te lo sfondo”.

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