giovedì 23 Maggio 2024

Le terze medie di Villafranca e Bagnone in visita al depuratore di Pontremoli

Una mattinata all’insegna dell’ambiente, per scoprire come funziona la depurazione dei reflui: si è svolta ieri, presso il depuratore di Pontremoli, la visita di tre classi dell’ultimo anno delle medie dell’Istituto Comprensivo Baracchini di Villafranca in Lunigiana, due della sede centrale di Villafranca e una del plesso di Bagnone.

Presente sul posto, per dare il benvenuto agli studenti, l’assessore all’istruzione del Comune di Pontremoli, Annalisa Clericiinsieme a Giuseppe Negrari dell’Ufficio Ambiente del Comune di Villafranca. Durante il tour, gli alunni, scortati dagli addetti del gestore idrico, hanno avuto l’opportunità di vedere da vicino le varie fasi del processo di depurazione delle acque, dalle prime fasi di filtraggio e pre-trattamento, fino alle fasi finali di disinfezione e restituzione delle acque trattate all’ambiente. 

“L’acqua, il nostro oro blu, è una risorsa di estrema importanza, da preservare con grande attenzione e sforzo da parte di tutti, in una tutela ambientale che si inserisce nell’ambito dello sviluppo sostenibile, un incrocio di 3 cerchi, Economia, Sociale e Ambiente, il cui punto di incontro è proprio lo 𝐒𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, tema centrale dell’Agenda 2030. Proteggiamo insieme il nostro ambiente, partendo dai giovani, che rappresentano il nostro futuro. A nome dell’Amministrazione Comunale di Pontremoli e del nostro Sindaco Jacopo Ferri, ringrazio la Società Gaia per questo attivo programma di formazione ed educazione ambientale, che ci vede tutti coinvolti per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.” ha dichiarato l’assessore Annalisa Clerici.

Ha detto la vice presidente di GAIA, Michela Consigli: “È sempre con orgoglio e soddisfazione che accogliamo gli studenti sui nostri impianti. Siamo consapevoli che il tema della depurazione delle acque potrebbe sembrare complesso, ma sono certa che questa visita avrà reso il processo più chiaro e comprensibile. È importante che i ragazzi comprendano il ruolo cruciale che svolgiamo nella protezione dell’ambiente e nella salvaguardia della salute pubblica. Ogni azione che compiamo qui ha un impatto diretto sul nostro ecosistema e sul benessere delle persone che vivono nella nostra comunità.”

L’impianto di depurazione di San Pietro Pontremoli è stato realizzato negli anni 80 a sud del centro abitato della città di Pontremoli, lungo la costa Ovest del fiume Magra, e tratta le acque reflue raccolte e convogliate da una rete fognaria di circa 13 km. Due anni fa l’impianto è stato sottoposto a importanti lavori di revamping, che hanno consentito di raggiungere una potenzialità di 6000 abitanti equivalenti, migliorando tutti i processi che vi si svolgono, con un investimento di circa un milione e trecento mila euro da parte del gestore idrico GAIA. In pratica i lavori hanno interessato tutti i comparti dell’impianto: il sollevamento iniziale, i pretrattamenti, l’ossidazione (realizzata con un letto poroso a microbolle), la chiarificazione dell’effluente (adesso condotta da un modernissimo sistema di ultrafiltrazione a membrana al posto dei vecchi sedimentatori secondari), e poi la stabilizzazione aerobica dei fanghi e il sistema di disinfezione.

Diego Remaggi
Diego Remaggihttp://diegoremaggi.me
Direttore e fondatore de l'Eco della Lunigiana. Scrivo di Geopolitica su Medium, Stati Generali e Substack.
Verified by MonsterInsights