Immaginario reale, la mostra dedicata all'opera artistica di Erminio Tansini

La mostra fotografica multimediale Immaginario reale è dedicata all’opera artistica di Erminio Tansini.
Fra la sua produzione pittorica (a olio) e scultorea (in bronzo e in legno) l’esposizione prende in esame quest’ultima, presentando una galleria d’immagini riprese sui sets della serie «Forme sfuggenti».
Iniziata nel 2018, questa rassegna scenarizza le sculture tansiniane in Italia, Svizzera, Francia e Monaco.
Le locations scelte per queste ambientazioni sono castelli, corsi e specchi d’acqua, siti archeologici, scogliere, paesaggi rupestri, radure boschive e paesaggi montani.
«Forme sfuggenti» ha fatto tappa anche a Massa e, lungo la valle del fiume Magra, a Pontremoli, Aulla e Filattiera.
Inoltre, nei dintorni della Lunigiana, la serie ha toccato il Golfo dei Poeti (La Spezia e Porto Venere), l’alta Valtaro (Berceto e Bedonia), le Cinque Terre (Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al Mare), Levanto e Bonassola.
Immaginario reale è accessibile online sul sito www.inarce.com dove sono visionabili tutte le fotografie in mostra.
L’esposizione è allestita materialmente negli spazi attigui allo studio di Erminio Tansini: gli stessi laboratori dove l’artista crea le proprie sculture.
Le sue opere tridimensionali giocano con la pareidolia: fanno apparire e scomparire profili riconoscibili, che mutano secondo il punto di vista e la sensibilità dell’osservatore.
La rigenerazione è un altro tema fondamentale dell’arte tansiniana. A cominciare dal legno, che lo scultore seleziona fra rami, ceppi, radici e tronchi rinvenuti sulle spiagge e sui greti dei torrenti.
Quasi tutti provengono dall’Appennino ligure e tosco-emiliano. Appena recuperati i pezzi si presentano contorti, corrosi e levigati, spesso sbiancati dal sole.
L’artista li rigenera, conservando il più possibile la loro peculiare e inimitabile naturalità.
Erminio Tansini ha iniziato a produrre queste sculture lignee sin dall’inizio degli Anni ’90: pur utilizzandole come modelli per le fusioni in bronzo, per diverso tempo le ha concepite come fatto intimo e non le ha esposte nelle mostre.
Il loro debutto è avvenuto nel 2017, con l’invito e la partecipazione dell’artista alla 57a Biennale di Venezia.
Sesta tappa della serie itinerante «Chimere», la mostra Immaginario reale è curata da Davide: figlio dello scultore, è anche direttore di «Forme sfuggenti».
Informazioni: Facebook www.facebook.com/wwwinarcecom, Web www.inarce.com

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