domenica 16 Giugno 2024

Il Parco nazionale motiva il perché delle limitazioni invernali alla Decauville di Ligonchio

“La sicurezza prima di tutto” così Giuseppe Vignali, direttore del Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano motiva la chiusura alle bici e anche durante la stagione invernale, a tutti, del ripristinato sentiero Decauville di Ligonchio (ex Cai 633 in Comune di Ventasso) che sorge sul tracciato della spettacolare ferrovia costruita a partire dal 1915, a servizio della costruzione della Centrale idroelettrica e dei bacini idroelettrici, tra Tarlanda – Presa Alta.

“È bene precisare – spiega il direttore – che ci troviamo dinnanzi a un percorso che, per quanto relativamente pianeggiante, non deriva da libero calpestio, ma si stratta di una ex tratta industriale che serviva a garantire l’accesso ai manufatti dei proprietari e gestori che, quindi, hanno una responsabilità maggiore a riguardo. Essendo il percorso caratterizzato da versanti scoscesi e dalla presenza di barriere di protezione da una parte e la scarpata di roccia dall’altra, la fruizione contemporanea di famiglie a piedi e utenti in bicicletta potrebbe creare situazioni di pericolo pur a fronte delle opere di messa in sicurezza attuate in questi mesi dal Parco nazionale. Sono questi stessi motivi a tutela della incolumità delle persone che, per altro, ci impongono di chiudere il sentiero durante la stagione invernale quando la caduta massi e la possibilità di neve e ghiaccio sono più elevate”. Nessun problema, però, a chi vuole cogliere la maestosità di questi luoghi in bici.

“Infatti – aggiunge Vignali – da Tarlanda a Presa Alta di Ligonchio è a disposizione una ulteriore strada parallela di particolare bellezza. È importante mantenere una varietà di opzioni per le persone di tutte le età e livelli di abilità. Nel nostro Parco sono disponibili 400 km di sentieri. Le uniche chiusure, a tutela delle incolumità delle persone, sono alla Pietra di Bismantova, sentieri particolarmente battuti e affollati, e i 2,5 km della Decauville Ligonchio. Le bici, pertanto, possono percorrere tutti gli altri sentieri”.

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