Flavescenza dorata della vite, appello dell’esperto: “Estirpare le piante colpite”

“Anche nelle campagne dei Colli di Luni si sta diffondendo la flavescenza dorata. Si tratta di una pericolosa malattia dei vigneti. La causa è un fitoplasma parassita delle piante e un insetto vettore che la trasferisce su un’altra pianta”.

Il segnale di pericolo per il patrimonio viticolo locale arriva da Alessandro Lucchi, titolare della cattedra di entomologia alla facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, relatore al convegno organizzato dal Consorzio di tutela e protezione vini doc e igt spezzini e del levante ligure, in sinergia con l’Agrario ‘Parentucelli Arzelà’.

Quasi tre ore, tra resoconto e dibattito, hanno tenuto impegnata la folta platea di produttori e studenti agrari delle classi quarta e quinta nell’auditorium dell’Istituto superiore Parentucelli Arzelà di Sarzana. Lucchi ha invitato i viticoltori a una doppia azione comune di lotta contro la flavescenza dorata: estirpando le viti sintomatiche e combattendo gli insetti vettori.

Il rischio di una diffusione su larga scala della flavescenza dorata è stato ribadito da Giorgio Bacigalupi direttore del Consorzio di tutela, il quale ha invitato le aziende alla consapevolezza di intervenire in tempo rinunciando alle piante malate e contrastando gli insetti bloccando la pericolosa espansione come peraltro prevedono le leggi regionali. Obiettivo: non compromettere le future produzioni.

A rappresentare ufficialmente la scuola Riccardo Simonelli docente agronomo dell’Agrario. Quest’ultimo ha portato i saluti del dirigente Generoso Cardinale e ha messo in luce l’importanza di ospitare in ambito scolastico convegni che mettono allo stesso tavolo esperti, operatori agricoli e studenti. Senza dimenticare la rilevanza di formare al meglio le future generazioni, obiettivo della scuola professionale sarzanese.

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