Disabilità: la paura di non avere pari accesso al diritto all'istruzione

“La Consulta Provinciale Disabilità ribadisce con estrema determinazione l’obbligo di coinvolgere le persone con disabilità insieme alle loro famiglie e alle Associazioni che le rappresentano, in ogni decisione che determina la qualità della vita. Purtroppo questo coinvolgimento alla vigilia della ripartenza della scuola non è avvenuto e questo desta estrema preoccupazione. Nessuno deve decidere sostituendosi alle persone con disabilità, è tempo che il diritto alla partecipazione per ogni scelta che le riguarda sia garantito nella sua interezza. Purtroppo il rischio vero è che ai problemi conosciuti e, ancora non pienamente risolti, si aggiungono quelli determinati dal Covid”. A dirlo è Pier Angelo Tozzi, Presidente Consulta Provinciale Disabilità.
“Quale garanzia viene fornita per avere la continuità didattica, a quando le nomine complete degli insegnanti di sostegno e del personale all’ autonomia e alla comunicazione? Cosa è previsto per la divulgazione e la pratica in classe della comunicazione aumentativa e alternativa e della lingua dei segni? Tanti quesiti irrisolti ai quali si aggiunge la preoccupazione per non avere alcuna istruzione sulle modalità del trasporto.
Tutte queste incognite e la mancanza di comunicazioni attendibili inducono le famiglie alla decisione di tenere a casa in via precauzionale i loro ragazzi/e, ma questo deve essere assolutamente impedito perché vorrebbe dire continuare a gravare sulle famiglie e mantenere gli alunni/e interessati in quell’isolamento sociale che è stato una delle peggiori conseguenze della didattica a distanza”.

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