Disabili, Bugliani (Pd): “Estendere il progetto PASS a tutti gli ospedali della Toscana”

Il consigliere regionale Pd e presidente della commissione affari istituzionali presenta un’interrogazione con cui chiede alla Giunta lo stato di attuazione del programma Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali, a seguito dei disagi riscontrati da alcune famiglie all’Ospedale delle Apuane NOA di Massa

“Il progetto PASS favorisce un accesso equo ai servizi sanitari, andando incontro alle esigenze di salute dei cittadini con disabilità. L’obiettivo del percorso nato in Toscana nel 2017 per primo in Italia è garantire una effettiva parità di accesso all’offerta sanitaria nei diversi ambiti di erogazione: dalle prestazioni ambulatoriali, a quelle in regime di ricovero, dai servizi di emergenza-urgenza a quelli di prevenzione. Si tratta di un percorso di grande civiltà presente in buona parte dei presidi sanitari toscani, ma ancora non in tutti, come nel caso dell’Ospedale delle Apuane NOA di Massa; una struttura di cura di assoluta centralità per tutta la provincia e non solo”.

“Per questo – prosegue Bugliani -, con un’interrogazione chiedo alla Giunta regionale a che punto si trovi l’attuazione del progetto PASS e quali iniziative si intendono intraprendere affinché tale assistenza per le persone fragili possa essere estesa a tutti gli ospedali della regione. Un traguardo atteso e importante per le comunità poiché nonostante lo sforzo della Regione Toscana di portare avanti politiche innovative in materia di inclusione e assistenza per soggetti con bisogni speciali, il fatto che il percorso non sia ancora arrivato in tutte le strutture ha comportato disagi per alcune famiglie nel momento in cui hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, come recentemente avvenuto all’Ospedale delle Apuane NOA di Massa. Ricordo, infine, che per le persone fragili e per le loro famiglie essere accolti e coadiuvati in un momento difficile come quello dell’accesso in ospedale non può che rappresentare un fattore di grande importanza, civiltà e vicinanza da parte del sistema sanitario regionale e dunque delle istituzioni. Un percorso che in Toscana abbiamo avviato per primi e che è giusto e necessario rendere quanto prima operativo in tutti i territori”.

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