mercoledì 29 Maggio 2024

Cure Palliative, a Fivizzano il confronto sulla gestione delle cronicità

Le cure palliative nella cronicità” è stato il titolo della giornata di studio che si è svolta nei giorni scorsi al museo San Giovanni di Fivizzano (Ms), organizzata grazie alla sinergia dell’Azienda USL Toscana nord ovest con la Società della Salute della Lunigiana ed il Comune di Fivizzano.

Le malattie croniche ad andamento evolutivo, non solo oncologiche, rappresentano la vera epidemia del nostro millennio basti considerare che in Italia ogni anno sono circa 40mila le persone assistite a domicilio dalle cure palliative. La rete aziendale, pur con modelli ancora disomogenei, cerca di rispondere alla sempre maggiore complessità della “domanda” posta dalle persone colpite da malattia ad andamento progressivo che portano non solo bisogni organici, ma anche psicologici, sociali e spirituali.
Dopo i saluti del direttore sanitario, Lorenzo Roti, si sono succeduti nelle relazioni Costanza Galli(direttore rete aziendale cure palliative), Leonardo Semeraro (medico palliatore Zona Pisana), Barbara Bedina (coordinatore infermieristico hospice Livorno), Dante Cesaretti (medico di famiglia zona Apuana), Michela Zanetti (psicologa ospedaliera), Claudio Rasetto (medico palliatore Zona Lunigiana), Valentina Menghini (medico palliatore Zona Versilia).
Alla tavola rotonda, centrata sulle criticità della integrazione tra ospedale e territorio, hanno partecipato Roberto Bigazzi (direttore dipartimento medico), Fabio Michelotti (direttore dipartimento Sanità territoriale), Renato Galli (direttore area neurologia e cardiologia), Andrea Bertolucci (terapie intensive), Paola Pacetti (responsabile DH Lunigiana), Lino Mori e Liano Gia direttori rispettivamente dei reparti di medicina e chirurgia della Lunigiana, Gianni Parenti (medicina generale), Vincenzo Milazzo (continuità assistenziale) e Cristina Leoni (dipartimento infermieristico). Tutor d’aula e moderatore del dibattito è stata Antonella Battaglia responsabile delle Cure palliative della Lunigiana.
Il sindaco Gianluigi Giannetti e l’amministrazione del comune di Fivizzano hanno fortemente e direttamente sostenuto l’organizzazione della giornata, mettendo a disposizione la città intera per l’accoglienza. Il gruppo storico si è esibito con uno spettacolo dedicato ai partecipanti. Storie di pazienti ed operatori sono state narrate nel chiostro dalla voce di Lorenzo Galli e infine Elisabetta Dini ha recitato un monologo sul fine vita. Giuditta Gasparini dell’Accademia Bianchi di Sarzana ha eseguito con il flauto traverso un delicato intermezzo musicale.
La giornata di studio ha rappresentato un momento di forte integrazione tra sapere scientifico e comunità di persone, che si sono confrontate sulla potente e coinvolgente tematica del paziente affetto da una malattia cronica evolutiva, non più suscettibile di guarigione, ma che ha diritto alla continuità della cura. Le cure palliative possono rappresentare la risposta a questo bisogno: da qui la necessità di diffonderne la cultura tramite iniziative come l’evento di Fivizzano.

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