“Partigiani, non santi ma combattenti”, il nuovo libro di Corrado Leoni

Corrado Leoni Partigiani

Oggi vi parliamo di un libro appena uscito, la cui importanza, si può desumere già interamente dal titolo: Partigiani, non santi ma combattenti.
Più passano gli anni, più la memoria diventa sfuocata, ma l’8 settembre del 1943 è stato un punto di svolta fondamentale per la storia d’Italia. In quel momento, nel bel mezzo di una Guerra Mondiale, inizia nel nostro paese anche una guerra civile, ancora più devastante, come la descrive Gianfranco Natale nelle righe di prefazione del nuovo libro di Corrado Leoni.

Corrado Leoni

È in questo momento che iniziano a muoversi i Partigiani, sparuti gruppi spontanei di cittadini “resistenti” all’occupazione nazi-fascista, sempre più organizzati e coordinati – col passare dei mesi – dalle forze alleate.
La Lunigiana e tutta l’Italia settentrionale sostiene un moto di scontento generalizzato verso quello che per venti anni è stato il regime fascista, gli strati sociali sobbollono e generano eroi, martiri, campioni di una guerra nella guerra.
È in questo modo che la cronaca diventa storia, le persone agiscono, condividono progetti e la stessa quotidianità. “Non esiste una storia monolitica”, si legge ancora nella prefazione, “esistono le storie che si intrecciano e qui semplici donne e uomini, un parroco di provincia, una ragazza di campagna, un soldato sfuggito alla leva, un contadino, una mamma di undici figli, qui diventano tutti Partigiani, non santi ma combattenti”.

Si alzò invece un coro a più voci provenienti da più parti, indistinte, flessuose, melanconiche, rassegnate e imploranti rispetto. Noi volevamo fare i contadini e ci avete inviato a guerreggiare in Spagna.Noi volevamo guidare gli automezzi e ci avete spediti a conquistare l’EtiopiaNoi volevamo avere una famiglia e ci avete mandati a invadere la Russia.Noi volevamo onorare l’esercito e servire la Patria e ci avete comandato di civilizzare la Slovenia, la Croazia, l’Albania, la Grecia e il Montenegro uccidendo uomini, stuprando donne, depredare le loro case e dissacrare le loro chiese. Abbiamo scelto di schierarci contro il regime fascista e la dittatura nazista, che ci hanno portato in guerra, la madre di tutte le calamità e sofferenze dell’umanità.
ORA il comandante delle forze armate di liberazione Harold Alexander ci ordina di combattere senza quartiere per la liberazione!
Rimaniamo civili senza ingaggio?
Diventiamo militari?
Siamo partigiani combattenti per la liberazione!

– Corrado Leoni, “Partigiani, non santi ma combattenti”

I protagonisti dell’opera narrativa di Leoni si muovono tra l’Appennino Tosco-Emiliano, che gentilmente circonda la Lunigiana, le irrequiete cime delle Alpi Apuane lungo la linea Gotica, e vengono abbozzati nei racconti e nelle storie di tutti coloro che hanno combattuto per la libertà e la pari dignità sociale. Dalle gesta di persone comuni si sono poste le basi di una società migliore, in cui le distinzioni di sesso, razza, lingua, religione o pensiero politico non avrebbero più contato come in precedenza.
I Partigiani, con la loro esperienza, non santi ma combattenti, hanno dato modo di capire che era possibile la riunificazione di un paese e Corrado Leoni, con la sua verve narrativa, ne dà una vivace testimonianza.

Ebook disponibile su Ibs, Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Libraccio.

O nelle librerie di quartiere.

L’autore

Corrado Leoni nasce a Dro (TN) il 25 settembre 1942. Tra le opere pubblicate con la Kimerik si menzionano Donna Luigia. Profuga e partigiana (2015), La miseria del sindacato italiano (2015), Ma’ecchia. L’ape regina (2016), Il parco buoi APOTA (2017), Gli sposi profeti (2018) e Individuo Società Lavoro Capitale (2019). Con la sua ultima opera La mulatta – Il riscatto (Kimerik 2020), ha vinto il premio “Selezione Sandomenichino” 2021.

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