lunedì 3 Ottobre 2022

Coldiretti chiede ai comuni di Massa Carrara di azzerare la TARI per 100 agriturismi

Azzerare la Tari per sostenere i 100 agriturismi della provincia di Massa Carrara che da un anno stanno lottando per sopravvivere stretti fra lockdown, misure anti contagio e limiti agli spostamenti con il crollo del turismo e il blocco della ristorazione. È l’appello lanciato da Coldiretti Terranostra ai comuni della provincia di Massa Carrara perché cancellino la tassa rifiuti per il 2021 in modo da dare un pò di respiro alle aziende che hanno già perso oltre un miliardo di euro nell’ultimo anno a causa dell’emergenza Covid. Secondo una stima di Coldiretti nella provincia di Massa Carrara la Tari vale tra i 200 ed i 300 mila euro.
“Le misure restrittive adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia stanno determinando una forte contrazione delle attività multifunzionali delle imprese agricole le quali, nonostante tutto – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa Carrara – non hanno interrotto le attività principali di coltivazione e di allevamento e continuano a garantire la produzione di cibo, pur in presenza di una forte concorrenza di alimenti stranieri sui banchi dei supermercati. Ma la chiusura delle attività agrituristiche sta mettendo a rischio un intero comparto legato al turismo e al territorio che nella sola Lunigiana vale 30 mila presenze. Per superare la crisi – spiega ancora – occorrono misure finanziarie in grado di sostenere la capacità economica e produttiva delle nostre imprese”.
Per questo la Coldiretti chiede misure adeguate in favore delle imprese agricole e delle strutture agrituristiche che a causa dell’epidemia hanno subito un azzeramento della domanda e delle presenze che, per altro, ha portato anche alla diminuzione della relativa produzione di rifiuti. Lo stesso Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL) istituito dall’Anci per assistere i Comuni in materia di finanza ed economia locale, ha infatti ribadito la facoltà degli enti di deliberare riduzioni della TARI per le imprese che siano state costrette a sospendere l’attività o a esercitarla in forma ridotta a causa della situazione di emergenza. “Sarebbe inoltre assolutamente opportuno deliberare sin da subito proroghe dei termini di pagamento della Tari per il 2021 – lancia la proposta Coldiretti Terranostra – e valutare, già oggi, una riduzione sostanziale anche per il 2021 perché non riusciremo a recuperare le perdite del periodo pandemico in pochi mesi. Serviranno, se tutto andrà bene e la pandemia sarà un ricordo, dai tre ai cinque anni”.

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