martedì 18 Giugno 2024

Clara Cavellini risponde all'intervento di Open Pontremoli

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Clara Cavellini
“A seguito del comunicato da parte del coordinamento del PD della Lunigiana e di quello del gruppo consiliare “Open Pontremoli” dove, in merito alle motivazioni delle mie dimissioni da assessore,  inizialmente si inneggia ad una fantomatica ma  in realtà inesistente “crisi politica” in seno  all’amministrazione comunale di Pontremoli, per poi subito entrare in contraddizione  definendola invece una “candidatura di servizio”, credo sia giusto chiarire che:

  • nessuno, all’interno dell’amministrazione comunale, ha chiesto le mie dimissioni e colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco per averlo fatto presente. Sarà mio compito portare a termine il mio mandato di consigliere, proteso come sempre, al servizio dei cittadini e della comunità,
  • non ho nulla di cui vergognarmi per la mia scelta come invece sostiene con arroganza e supponenza il gruppo consiliare “Open Pontremoli” e soprattutto nessuna intenzione di rivedere le mie posizioni critiche sulla politica sanitaria in merito alla riforma fortemente voluta da Enrico Rossi nel suo ventennio di governo, primain veste di assessore e poi di presidente. Riforma che ha portato all’accorpamento delle dodici Asl Toscane in tre Aree Vaste allontanando sempre di più il governo dal territorio. Una riorganizzazione che ha comportato l’accentramento della maggior parte delle risorse sugli ospedali universitari  e che ha creato un sistema burocratico di  “scatole cinesi”, complesso e costo, in cui non c’è più chiarezza di  chi sia  in realtà la responsabile e i tempi decisionali diventano biblici, possono infatti trascorrere mesi o addirittura anni prima che i problemi o i disservizi vengano risolti. Per fare, banalmente, un esempio  attendiamo  da anni l’ampliamento della stanza dei donatori di sangue  presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Pontremoli. A conferma di ciò che sostengo invito chiunque ad interrogare un qualsiasi operatore sanitario per chiedergli il suo pensiero   in merito al sistema organizzativo delle Aree Vaste”.

“Il mio impegno sulle problematiche sanitarie sarà quindi volto a sostenere la necessità di modificare l’essenza  della riforma targata Enrico Rossi per ridare centralità ai territori marginali, concetto questo sostenuto anche da Eugenio Giani a seguito di quanto accaduto durante l’emergenza Covid”.
“Sull’elogio fatto alla vostra candidata nulla da eccepire, è certamente un tributo dovuto da parte vostra però non accetto di essere sdoganata da voi, tanto meno di essere etichettata come una candidatura nata soltanto per andare contro la vostra  rappresentanza, oltretutto ipocritamente avete scritto che siete per “un centro-sinistra inclusivo, aperto a raccogliere le diverse esperienze”. Termino, rassicurandovi  che Pontremoli e il territorio non stanno a cuore solo a voi ma anche a me e lo sta a dimostrare il mio operato  di amministratore in questi anni, al di là di quello che ne potete pensare”.

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