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45 Anni di Astronomia: l’eredità luminosa dell’associazione Astrofili Spezzini

Da oltre quattro decenni, l’Associazione Astrofili Spezzini si è distinta come faro della conoscenza
astrale, continuando e ampliando il legato ereditario dell’Associazione Spezzina Astrofili, nata nel lontano 1956 nel quartiere della Chiappa. Questa continuità di passione e impegno ha dato vita a un’attività che ha lasciato un’impronta indelebile sulla città e oltre.

Il fiore all’occhiello di questa straordinaria associazione è l’osservatorio astronomico di Monte Viseggi “L.Zannoni” Ideato, finanziato e costruito dalla stessa Associazione nel 1989, che vide Margherita Hack come madrina, questo osservatorio rappresenta il solo punto pubblico di osservazione astronomico della provincia.

Non solo un luogo per gli studiosi, ma una risorsa per tutta la comunità, un’oasi che rende l’astronomia accessibile a tutti. Attraverso queste quattro decadi, l’osservatorio è stato il fulcro della ricerca astronomica, concentrandosi principalmente sull’individuazione di asteroidi nella fascia principale. Questa dedizione ha portato alla scoperta di sei asteroidi, ciascuno battezzato con un nome significativo che rispecchia l’importanza della città e delle personalità locali. (La Spezia, Remigio, Luigi Sannino, Viseggi, Pontremoli e Palmaria)

Tra le scoperte, spicca l’asteroide “Palmaria”, scoperto da Luigi Sannino, attuale presidente del sodalizio, che detiene il Guinness World Record come più giovane scopritore di un asteroide al mondo. Un traguardo eccezionale che testimonia l’impegno e la dedizione dell’Associazione e dei suoi membri nel campo dell’astronomia.
Al momento, l’osservatorio si trova in fase di ristrutturazione e aggiornamento. Dal 2022, è ripresa la gestione con un grande lavoro di bonifica del terreno, grazie all’assistenza del Comune della Spezia che si è occupato dello smaltimento dei rifiuti presenti nel parco. Parallelamente, si sta procedendo con l’aggiornamento delle strumentazioni scientifiche, preparando l’osservatorio per nuove e avvincenti scoperte astronomiche.

Inoltre, l’Associazione Astrofili Spezzini, delegazione territoriale dell’Unione Astrofili Italiani per La Spezia, Val di Vara e Lunigiana, offre una sede centrale ricavata negli spazi della ex Beghi, che dispone  un servizio completo segreteria, biblioteca e un moderno auditorium, luogo anch’esso storico per il sodalizio, li mosse i primi passi con le proprie conferenze pubbliche, con ospiti di primo livello, come l’astronauta Franco Malerba appena conclusa la sua missione spaziale, Margherita Hack, Walter Ferreri per citarne alcuni.

L’Associazione Astrofili Spezzini continua a illuminare la strada della conoscenza, ispirando generazioni con la sua passione per l’astronomia. Il cielo non è solo un limite, ma un terreno fertile per nuove scoperte, un’opportunità che l’Associazione non smette di perseguire con tenacia e determinazione.

Il 2024 si prospetta come un anno rivoluzionario per l’Associazione Astrofili Spezzini, carico di progetti ambiziosi e scoperte entusiasmanti. Quest’anno segnerà l’apice di una serie di sforzi che trasformeranno il panorama astronomico locale e non solo. In primo luogo, l’Associazione è in attesa dell’inaugurazione dell’osservatorio di Monte Viseggi, rinnovato e aggiornato per continuare a essere un faro di ricerca e apprendimento. Questo storico luogo di studio e osservazione si appresta a diventare ancora più rilevante e all’avanguardia nell’esplorazione del cosmo. In aggiunta, la sede sociale dell’Associazione nella ex Beghi si prepara a una nuova vita. Con la sua riqualificazione, questa sede diventerà il cuore pulsante dell’attività dell’AAS, una cornice ideale per condividere la passione per l’astronomia con la comunità. Ma la vera pietra miliare di quest’anno sarà la conclusione del grande progetto con l’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia per la costruzione della terza ionosonda sul territorio. Questo progetto titanico non solo contribuirà allo studio del meteo spaziale, ma porterà alla riqualificazione di un’intera zona della città. L’ambizioso obiettivo di comprendere meglio il nostro ambiente spaziale si unisce alla volontà di sviluppare e migliorare l’area circostante, creando un impatto positivo sia a livello scientifico che per la comunità locale.

Il 2024 sarà un anno da segnare in rosso sul calendario per l’Associazione Astrofili Spezzini. L’inaugurazione dell’osservatorio, la trasformazione della sede sociale e il completamento del progetto della terza ionosonda rappresentano traguardi straordinari, simboli tangibili dell’impegno e della passione di un’associazione che continua a guardare oltre le stelle. Un anno che promette di arricchire non solo la conoscenza astronomica, ma anche il tessuto sociale e culturale della città.

E oggi, 9 dicembre si segna un evento astronomico molto importante  Il Ritorno Epico della Cometa di Halley un Viaggio Millenario nel Sistema Solare

Alle ore 1:00 UT, la celebre cometa 1/P Halley sta compiendo un passaggio significativo nel suo viaggio nel sistema solare. Questo evento segna il suo giro di boa intorno all’afelio, il punto più lontano dalla nostra stella, mentre si prepara a un nuovo incontro con il sole.

La cometa di Halley, la prima catalogata dall’umanità, è conosciuta per il suo spettacolare ritorno visibile dalla Terra approssimativamente ogni 76 anni. Durante questa fase, la cometa si allontana dal sole raggiungendo l’afelio, per poi tuffarsi di nuovo verso la nostra stella.

Il suo percorso la porterà gradualmente più vicina al sole fino a raggiungere il perielio, il punto più vicino al nostro astro, previsto per luglio del 2061. È in questo momento che la cometa di Halley diventerà di nuovo visibile agli occhi umani, regalando uno spettacolo celeste straordinario e affascinante.

Questo viaggio ciclico attraverso il sistema solare ha affascinato l’umanità per secoli. La cometa di Halley ha attraversato le ere, osservata e studiata da generazioni di astronomi, diventando un simbolo di meraviglia e scoperta per tutti noi.

Mentre attendiamo con ansia il suo ritorno visibile nel 2061, continueremo a seguire con interesse il suo viaggio epico e a riflettere sull’incredibile danza cosmica che ci offre la natura, ricordando che, anche se lontana, la cometa di Halley rimane sempre presente nei nostri cuori e nelle nostre menti come un’incarnazione tangibile della bellezza del nostro universo.
Ricordiamo per dovere di cronaca che questa cometa fu molto importante per la storia della nostra associazione, nel 1986 ebbe luogo, sulla litoranea il più grande evento di divulgazione, forse a livello nazionale, con ben undicimila persone che si mossero dalla città per osservare la Halley con gli strumenti dell’associazione astrofili spezzini.

Redazione
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